giovedì 3 ottobre 2019

Estate 2019, ovvero:

-Irama che fa l'arrogante, ma poi prende gli schiaffi anche da quelli del 2005

-J Ax che se scende di livello di questo passo il prossimo anno gira il video al Venere a Bibbona dopo pranzo

- Benji e Fede si domandano dove e quando: credo affanculo e subito
 

- Giusy Ferreri che si ubriaca fradicia al Safari e poi <tra il cielo e la savana/tutto girava> così 
<Jambo-uana> lo fai al pronto soccorso
 

 - Baby K: la musica, la playa, l'estate e la festa solo se non hai da fare un tubo sennò caldo, aria condizionata col raffreddore, le zanzare, gli esami e le repliche del '41 sul 5 (che va bene tutto, ma se mi ritirate fori tipo "Carabinieri" stacco l'antenna)
 

- Rovazzi se non avessi un cazzo di problemi come te altro che insalatina per restare leggeri
 

- Elodie se ti svegli sudata e incollata al parquet controlla un po' con chi esci la sera
 

-Menomale Maradona e Pelé non giocano oggi sennò l'avrebbe comprati la Juve e via servizi di SportMediaset stile "Guardate quanta roba riesce a sniffare Diego in venti secondi"
 

- Coez che va al mare anche se non è bello, neanche avesse solo du giorni di ferie in tutto l'anno
 

- Corrompere l'Amoroso per fargli cambiare il ritornello in "Porco juventino"
 

- Gazzelle che se non ti va la Polinesia vai in piscina al Don Carlos, fenomeno!
 

- Il culo di Elettra Lamborghini che suona le fanfare (zanzarazazanzan)
 

- Fred De Palma che <si illuminava> neanche lavorasse all'Enel
 

- CAAAAALIPPSSSO

Guida alle canzoni di Battisti su Spotify



7.40: a quell'ora o ho un esame oppure dormo, ma comunque quando sono sveglio non ho la testa per pensare alla chiave sulla finestra, al traffico lento, a fare le valigie, a prendere il treno o a stare lì a rimuginare se lei mi pensa o meno. Molto più facile aspettare un'ora e dieci come fa lui, dormire un po' di più e prendere un aereo alle 8.50 perchè già nel 1969 Trenitalia non era affidabile.

Il tempo di morire: lei non lo caga di striscio e lui impenna con la motocicletta per farsi vedere, con un'autostima alla John Travolta in "Grease". Il pezzo è storico, ma è anche un lamento continuo che arriva in fondo facendo più patire che gioire l'ascoltatore. O almeno me.

La canzone del sole: chi fa un falò e porta la chitarra, ma non suona questa canzone viene cignato sul luogo prima da Mogol (che avrà anche 80 anni passati, ma se s'incazza son guai) e poi da me. Non si può non cantare uno dei pezzi mitologici della canzone italiana urlando come forsennati OH MARE MARE NEROOOO oppure cercando di capire, come me a dodici anni, perchè "ferma, ti prego, la mano". Col tempo capisci Battisti, capisci che quella con le bionde trecce doveva essere una grande gnocca e che per lei le biciclette l'avresti abbandonate anche te, anche se tu avessi avuto quelle di Bartali.

Dieci ragazze: fosse uscita una decina d'anni fa sarebbe stata l'inno di Berlusconi e attaccata da una cinquantina di associazioni femministe, ma fortunatamente ha 50 anni questo pezzo travolgente che ti porta a dimenarsi per Battisti, indicando col dito ogni volta nel pezzo "uuuuna la voglio perchèèè" come quando canti YMCA. Il contenuto del pezzo veniva riassunto dalla mi nonna quando avevo 5-6 anni quando mi diceva "Ma quante fidanzate hai? Una al mare e una a casa?". Ora son single anche in montagna.

Un'avventura: sarà che è stato più volte riadattato per i cori da stadio quindi - modificata - la sanno in tanti, ma sapere che questo pezzo non arrivò neanche in finale a Sanremo 1969 fa ancora stupire. Obbligatorio travolgere e urlare nell'orecchio di chi ti sta accanto al pezzo "INNAMORAAATOOO". Ancor più incredibile è constatare come musicalmente sia ancora attuale.

Acqua azzurra, acqua chiara: l'attacco ti carica a molla poi Lucio abbassa i toni, ma senti che è solo per un momento perchè anche lui muore dalla voglia di urlare quel ritornello che mi stupisco come dopo quasi 40 anni di pubblicità e tv commerciali nessuno abbia ancora utilizzato come slogan di qualsiasi acqua minerale. E abbiamo avuto anche l'uccellino di Del Piero eh...

E penso a te: uno dei Battisti più raffinati, più pacati e soprattutto più innamorati di sempre, descrive una relazione di un'altra epoca. Oggi è incredibile come tutto questo venga riassunto dai messaggi di whatsapp, dagli audio e dalle storie di Instagram: sicuramente abbiamo guadagnato in velocità, forse abbiamo perso anche qualche sentimento, ma non c'è da vergognarsi se ci si emoziona nell'inciso finale del "papapappapà".

I giardini di marzo: forse una delle più significative e delle più emblematiche. Il carretto coi gelati, i soldi al 21 del mese finiti, i ragazzi che all'uscita di scuola -solo davanti a quella di Battisti - vendevano i libri, poi un amore muto via telefono per poi finire con le domande più famose della canzone italiana "Che anno è? Che giorno è?" prima di un elenco di cieli immensi, fiumi azzurri, praterie, colline, universi e mamma mia mi fermo sennò mi incazzo dato che Battisti non ha vinto un Nobel per la letteratura.

Fiori rosa, fiori di pesco: ecco il Battisti impazzito, quello che parte strillando fiori a caso e annunciando che "Stasera esco(rt)" come se fosse arrivata tutta d'un tratto la maggiore età. Credeva di volare, credeva tante cose, chiede di stringere le mani, chiede conferme, degenera e alla fine si scusa dopo esseri sgolato "DIMMI CHE E' VEROOO" e te rimani lì senza aver capito cosa volesse veramente in questa canzone, conscio comunque di aver ascoltato un pezzo dall'arrangiamento superbo.

29 settembre: il penultimo giorno di settembre ti tradisco, faccio di tutto con la mia amante, ci sto da Dio, poi mi rialzo il 30, vedo che mi ha lasciato solo (il primo trombamici-pezzo della storia) e allora ti richiamo, ridendo, perchè oggi devo consumare con la vera ragazza. Leggermente materiale questo Battisti, leggermente.

Il mio canto libero: "in un mondo che/non ci vuole più/ ora c'è Calabria/non Cafu". Potrebbe essere questo il canto libero di un milanista, ma Battisti era della Lazio e questo pezzo non ha riferimenti calcistici - ci mancherebbe altro. Ha la particolarità che all'inizio tra una parola e l'altra passa un quarto d'ora, ma il coro che si alza nel finale ha fatto storia, venendo paragonato a quello conclusivo di Hey Jude.

Mi ritorni in mente: le corna più spudorate della storia con una lei ingenua come non mai che va a chiedere il nome dell'amico al fidanzato. Sarà che al tempo senza social non potevi conoscere gente diversamente, ma bimba, c'è modo e modo... Poi certo che lui si sfava; e fa anche bene a comporre una canzone che gli farà guadagnare miliardi. Perchè gli ritornerai anche in mente, ma con i soldi che ha ora altro che "Dieci ragazze per me".

Emozioni: io mi chiedo ancora come questo testo nel 2019 non venga ancora inserito e studiato nei libri di letteratura italiana. Se fossi professore il primo giorno di scuola scriverei sulla lavagna "E prendere a pugni un uomo, solo perché è stato un po' scortese/ Sapendo che quel che brucia non son le offese" e inizierei a domandare a tappeto chi ha scritto questo verso e di che canzone si parla: a quelli che non lo sanno distribuirei i fogli per il cambio di classe. Il Battisti più sublime, il titolo più azzeccato per un pezzo immortale che sarà anche lento, ma godi - cazzo se godi - ascoltandolo.

Io vorrei...non vorrei...ma se vuoi: quante volte vi siete chiesti com'è possibile che in una giornata di sole basti una stronzata per distruggerla? Mogol l'aveva capito da tempo e con "come può uno scoglio arginare il mare" era entrato nel mito assoluto, rassicurando chiunque che le piccole cose, se trattate da piccole, riusciamo a superarle agevolmente. "Eh mA bAttIstI nOn pARLaVa dEI pROBlemi di GG, NoN affRONTa lE tEMAticHE GIOVaniLi" Ma chissenefrega! Quando mi scriverete pezzi che parlano di discese ardite, di risalite, di cielo aperto e di deserto potrete forse esser presi in considerazione.

Con il nastro rosa: sono anni che ce lo vedo Battisti mentre rincorre le libellule in un prato e casca proprio mentre un suo amico, il più greve, il più sboccato gli fa una battuta sconcia a doppiosenso (alla De Sica o alla Enzo Salvi) e lui invece che ridere ti sforna un "chissà chi sei" "chissà che sarà di noi/ lo scopriremo solo vivendo" inaugurando un modo di dire che farà storia. Della serie: non fai ridere neanche al maiale, ma perchè continuo a uscire con te? poi dici perchè non ti guardano mai le donne? Ma falla finita! "Ok Lucio, scherzavo".

Pensieri e parole: che ne sai di un bambino che rubava? e del sole che trafigge i soli? e di un campo di grano. Il Battisti più incazzato e sospettoso di tutti i tempi inizia questo pezzo con una raffica di domande che non ti farebbe neanche l'esaminatore esterno alla maturità, quello famoso che viene nella tua scuola per far bocciare anche i bidelli. Il ritmo è più parlato che cantato, ma Lucio continua a farti altre domande a bruciapelo peggio degli interrogatori di Montalbano mentre in sottofondo furoreggia il secondo controcanto più famoso della storia dopo "Osanna eh" della domenica mattina in chiesa. Che ne sai di un viaggio in Inghilterra, eh? CHE NE SAI EH? In confronto al pranzo di Natale con nonni e zii mi sento meno osservato.

Una donna per amico: l'ultimo Battisti, quello spensierato che ti racconta con nonchalance una trombamicizia vera e propria. "a turno ci dobbiamo consolare" prima di "e tu amica cara mi consoli" dove l'immaginazione è inutile. E mentre sei lì a riascoltare parole come "menagramo" che non udivi da quando era Mago Merlino ne "La spada nella roccia" a pronunciarle, ti viene di ballettare perchè in sottofondo c'è della dance che riuscì nel 1978 a contagiare anche Lucio. D'altronde il suo mestiere era vivere la vita, che sia di tutti i giorni o sconosciuta.

lunedì 19 novembre 2018

Estate 2018

Estate 2018 ovvero:
- Elodie in camicia mezza spuppata che fa la maiala davanti a un Michele Bravi che pare non apprezzare
- Luca Carboni che fa una grande festa ma non invita
- La Pausini che dice quelle trentanove volte E STA TE giustificando la fuga di Marco col treno delle 7.30
- Giusy Ferreri che afferma di volere andare altrove, ma, dato che non importava quando e dove, finisce anche lei in piscina al Don Carlos
- Le Vibrazioni che ripropongono una canzone bella dopo 15 anni, ma sono rimasti al periodo perchè si passano ancora i video con bluetooth e infrarossi indossando la cintura di Baci e Abbracci
- Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti che spera di avere qualcosa in cambio dalla ragazza che aspetta due ore sotto casa, sperando che non solo la felicità sia puttana
- La Bertè su una bicicletta/triciclo che pare un incrocio tra Saw l'Enigmista e Don Matteo
- Annalisa che dice da aprile Bye Bye, ma non si è ancora levata di culo
- la canzone di Baby K passabile solo perchè Vodafone ti regala 30 giga
- Irama che se ne esce con la canzone con il titolo peggiore data la Lega al governo
- Benji e Fede che fanno una canzone davvero davvero davvero davvero davvero da pischelli
- i bambini della canzone di Cremonini che fanno dei versi neanche se lo fossero fumato il kashmir
- VERETU VERETU VERETU VERETU VERETU VERETU

SABATO D'OTTOBRE

Ed è il sabato d'ottobre, il più triste dell'anno perchè ti accorgi che i pantaloni corti e le maglie smanicate sono di troppo e che fissare in un posto all'aperto può essere rischioso.
Ed è sabato d'ottobre con la coperta sul divano a guardare un film o la serie A perchè ora c'è sempre. Sia la serie A che la copertina.

Ed è sabato d'ottobre con la pioggia quando non sai se tirare fuori il piumino, il cappotto oppure niente, rimanendo lì, a camminare con gli occhiali bagnati perchè cade quella pioggerellina sega oppure sgrondano gli alberi proprio mentre ci passi sotto.
Ed è sabato d'ottobre quando vedi gli stabilimenti balneari chiusi, la gente non si mette più a sedere sulla spiaggia perchè ormai la sabbia nelle scarpe è di troppo.
Ed è sabato d'ottobre quando esci da scuola e capisci che il weekend è sempre più corto così come lo saranno a breve le giornate.

Ed è sabato d'ottobre quando ti assale la malinconia con il tempo che fa di tutto per peggiorartela.
E è sabato d'ottobre quando lavori e per te è un giorno come un altro, solo che c'è più gente a giro, quella più maleducata.
Ed è sabato d'ottobre con la formazione di Fantacalcio da inviare, le applicazioni sul calcio da aprire e chiudere insistentemente e le bestemmie da lanciare.
Ed è sabato d'ottobre al campo sportivo a vedere l'amico o il ragazzo che si fa buttare fuori, che ti segna la rete allo scadere senza dedicartela o che se ne sta tutta la partita in panchina.

Ed è sabato d'ottobre quando sei uno studente universitario e lunedì hai un esame, ma chi cazzo te lo fa fare di metterti sui libri se apri quelle maledette stories?
Ed è sabato d'ottobre quando la tua vita è un grosso punto interrogativo e i buoni propositi di settembre stanno via via scemando.
Ed è sabato d'ottobre quando l'estate è ormai un ricordo e il Natale è sempre troppo lontano.

NOVEMBRE

Se mi chiedessero di descrivere il mese di novembre userei un grigiastro parecchio brutto. Lo descriverei con le foglie accatastate agli angoli delle strade che con la pioggia diventano uno schifio oppure con un ombrello aperto e chiuso a intermittenza, portato via dal vento. Quel vento che ti penetra gelido sotto il bavero e con il suo freddo ti fa svegliare, ti fa capire che forse non tutto è andcora perso, che puoi ancora finire l'anno in bellezza, ma che purtroppo devi deciderlo te.

E te magari sei ancora rintontito da un amore volato via, da una storia veloce come quelle di instagram in cui non hai fatto in tempo a fermarla e a screenshottarla che non te la ritrovi più fra le mani e ti senti perso, forse colpevole e capace di piangerti addosso. Forse perchè proprio su quella storia non ti ci dovevi proprio fermare o forse perchè dopo anni hai perso tante di quelle sicurezze che hai paura di sbagliare e di prendere una decisione dato che probabilmente non sai più quello che vuoi.

Novembre non ti da tempo di pensare perchè gli impegni presi quando faceva ancora caldo ora devono essere realizzati per forza; lo spartiacque dettato dal ponte di Halloween è ormai superato e devi rimboccarti le maniche, se non è troppo freddo.
Troppo freddo per le sveglie all'alba con le coperte che ti salutano tristemente, il cappotto col cappello e con la sciarpa, quel libro da aprire più freddo della temperatura fuori ma sicuramente meno di quella ragazza insensibile che pretende di essere compresa.
La cioccolata calda di novembre inizia ad avere un bel sapore se sai con chi prenderla
Novembre fa spesso cadere le foglie come le speranze: purtroppo è messo alla fine dell'anno, ma non è l'ultimo mese proprio a significare che un filo di speranza, anche quando tutto sembra perso, c'è sempre.

sabato 31 marzo 2018

Quella nostra stupida estate

"sei la nazionale / del 2006" suonano in questi giorni i Thegiornalisti , forse il gruppo italiano più in voga del momento.

Tutti cantano questi versi, dai cinquantenni che mettono sul 266 del digitale terrestre per vedere e sentire RadioZetaItaliana ai dodicenni che la fanno rimpallare nelle loro storie su instagram o sui loro telefoni mentre sono a giro.
 In questi due versi però c'è da domandarsi cosa abbia significato per Tommaso Paradiso paragonare una donna alla nazionale del 2006. Come si possono accostare le caratteristiche di una donna a quelle di una squadra che riuscì a vincere il Mondiale?

Sicuramente quella donna è sensazionale come fu quel mese di giugno/luglio in cui in meno di 30 giorni avemmo tutto e subito: il primo mondiale goduto intensamente, l'Italia che viaggia, tutto che ci va bene e taaac la coppa.


Non c'era ancora Facebook per indignarsi nè Instagram per le storie, neanche le orecchie a cagnolino su Snapchat e il termine fashion blogger sembrava più una malattia che una professione. La politica vacillava meno di adesso anche se il governo Prodi insediatosi quell'anno avrà vita breve

Nel mondo del calcio al posto di personaggi discutibili come Higuain, Donnarumma, Icardi o Balotelli c'erano esponenti del calibro di Del Piero, Maldini, Zanetti e la mancanza del Fantacalcio (o comunque la sua diffusione non ancora capillare) permetteva sempre di tifare per la propria squadra del cuore.
Certo, Calciopoli ci aveva allontanato dal seguire la serie A e per capire l'importanza che veniva dato a questo scandalo basti pensare che il nome di Luciano Moggi superava quello di Aida Yespica ed Elisabetta Canalis anche in programmi di alta cultura come Lucignolo.
Sta di fatto che quella ragazza di Tommaso Paradiso oltre ad essere sensazionale è senza dubbio anche inaspettata perchè quella nazionale di Lippi era tutto fuorchè favorita: Brasile, Argentina, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania erano sicuramente più accreditate di noi e l'interesse verso quella competizione salì gara dopo gara.

Non deve essere necessariamente bella perchè quelle gare del mondiale non furono belle per la maggior parte, bensì in lei dovrà essere in grado di colpire quando meno ci si aspetta, come Grosso con la rete alla Germania o con il rigore in finale con la Francia.
Probabilmente è anche incredula come lo stesso Grosso quando più che urlare alla Tardelli urla a tutto il mondo che non ci crede nemmeno lui, figurarsi noi.
Un pizzico di follia questa ragazza deve puro averlo per assomigliare alla pazza gomitata di De Rossi contro gli Usa o a quella di Inzaghi che preferisce circumnavigarsi il portiere invece che passarla a Barone.

La fortuna in lei non dovrà mancare come quella sfacciata di Lippi nel ricevere il rigore decisivo al minuto 95' contro l'Australia o in quella di trovare al posto dell'immortale Nesta un Materazzi che ti segna due gol fondamentali, diventando uno degli uomini più decisivi di tutto il torneo.
Deve dare anche sicurezza come quel 3-0 tondo tondo come l'Ucraina e mostrare spensieratezza come le canzoni di quell'estate, un'estate che dal punto di vista musicale mostrò di tutto. Ligabue rintronava nelle radio e in tv con Happy Hour grazie alla Chiatti e Muccino che salivano sul camion nella pubblicità della Vodafone mentre quelli che al giorno d'oggi tengono Coez alla radio facendo i trasgressivi, quell'anno nel lettore cd portatile tenevano i cd di Avril Lavigne con "Wake up" oppure gli Zero Assoluto e il loro TUTURUTURUTUTTTU di "Svegliarsi la mattina".
I più raffinati potevano godersi una delle migliori Nannini con "Sei nell'anima" oppure l'inedita accoppiata Bennato-Britti che faceva vedere a tutto il mondo come si sapeva suonare la chitarra in "Notte di mezza estate".

In quell'estate però se ti volevi far sentire veramente figo di fronte alle bimbette in campeggio o sulla spiaggia dovevi intonare di prepotenza (il termine "d'ignoranza" non esisteva ancora) PO PO PO PO POOOOO unendo alla bocca spalancata anche alcuni gesti inconsulti delle braccia e delle mani prima o dopo aver conquistato le straniere al suono celestiale di "Siamo una squadra fortissimi" in cui dimostravi ( e qualcuno dimostra ancora tutt'oggi) la piena conoscenza della grammatica italiana.

Nonostante tutto comunque questa ragazza che i Thegiornalisti ci stanno imparando a far conoscere è e sarà senza dubbio inimitabile ed irripetibile.
Irripetibile come Pirlo che riesce a non colpire nessuno in mezzo all'area contro il Ghana ed infilare il gol oppure come Zaccardo che se ci provasse 1000 volte non se la butterebbe mai più in porta in quel modo.

Irripetibile come la disperazione di Simone Barone che si attende il passaggio da Inzaghi o irripetibile come le nostre bestemmie quando ci fischiano un inesistente rigore per il tuffo di Malouda e Zidane ce lo realizza sul viso col cucchiaio. Inimitabile come il sinistro di Grosso che in vita sua non gli capiterà mai più di segnare una rete così assurda, ma neanche a un fantasista come Del Piero che un colpo dall'alto al basso su assist di tacco di Gilardino non l'avrebbe giocato neanche al Fantacalcio.

Poi alla fine probabilmente questa ragazza dovrà anche cedere come Zidane di fronte al petto di Materazzi, come Trezeguet di fronte alla traversa e come Barthez di fronte all'ultimo rigore di Fabio Grosso e a quella coppa che 24 anni dopo ci si meritava ampiamente. Quindi quando costei ci concederà alla fine quel bellissimo e pesante bacio ci sentiremo in dovere di alzare gli occhi al cielo per vedere se, dodici anni dopo, sarà comunque azzurro come quello di Berlino in quella calda estate.

"lo sai che ho vinto il Mondiale
da quando ci sei
sei la nazionale
del 2006"

Mai parole furono più pesanti...

(ma quando dicono "la Corea del Nord non potrà fermare tutto questo" si riferiscono all'arbitro Moreno nel 2002 o a Pak Doo-Ik nel 1966?)

lunedì 4 dicembre 2017

Dicembre universitario

DICEMBRE UNIVERSITARIO
L'ultimo mese dell'anno vissuto all'università è un susseguirsi di impegni, scadenze ed ansie a non finire.

-In primis c'è da pensare all'abbonamento del treno
<Scusa ma quanti corsi abbiamo ancora da seguire?>
<Due>
<Mancano quindi 6 lezioni per corso distribuite in due settimane no? Quindi due abbonamenti settimanali e risparmio!>
<Eh mai il prof ha perso alcune ore e vuole recuperare verso il diciann..>
<ME LO LECCA!>
<Ok, fammi due settimanali anche per me>

-L'impegno numero 2, ma forse più importante del primo, è l'albero
<Oh allora mamma l'albero quando si fa?>
<Porta giù la roba dalla soffitta verso il 3, si monta il 5, e si fa da tradizione l'8 o il 9. Ah è domenica il 9? Allora si fa il 10!>
<Scusa e quando tu vorresti disfarlo?>
<Per Befana, no!>
<NEMMENO PER UN MESE CI SI TIENE? Ah no, allora lo fo il 30 novembre>
(Che poi con il diffondersi dell'abete finto non sembra neanche più Natale senza l'odore dell'albero, ma subito arriva la fenomena ambientalista con: <Non si disboscano le foreste!1!1! Eppppoi fanno certi alberi finti talmente beeelli che sembrano ver..> <NO! NON SONO UGUALI, COGLIONA! La prossima volta ti compro un finto iphone, ma talmente fatto bene che sembra vero. Poi chiamamici con quello eh, spendi anche meno di promozione...>

-Il problema dei regali non va minimizzato
<Se mi regalano la solita sciarpa grigio topo triste come la De Filippi la fischio sotto l'albero e non chiamo neanche per ringraziare del regalo>

<Oddio che bellini questi 23 paia di calzini col colore che varia dal nero, al nero scuro, al nero chiaro>

<Nooo ma il panettone è proprio quello che fa per me dato che sono 30 anni che sai che mangio solo il pandoro>

<Vai brava nonna, fammi i soldi che mi ci compro quello che mi pare. No oh, dammeli a me senno MI MADRE li fa sparire e li ritrovo sottoforma di mutande rosse e pigiami>

<Quella bottiglia di spumante col panettone era scadente, però gliel'ho regalata perchè quella scatola FA FIGURA>

<Maremma che caaaate di gioini che c'hanno messo quest'anno sul giornalino dei regali dell'Ipercoop, un c'è neanche più Acchiappa la Talpa, l'allegro Chirurgo o quelle bomboniere di cristallo che non l'avrei regalate neanche per fare uno spregio>

<Che vorrebbe dire che mi hai comprato il calendario dell'avvento senza cioccolatini dentro? Guarda che Gesù s'offende per questo sgarbo e quest'anno non nasce, eh!>

<Oddio, se mi regalano gli shampi (proprio scritto così) e il bagnoschiuma io lo intenderei come un "Lavati". Ihihihihi> <FARESTI BENE, SUDICIA!>

<Senza biglietto il regalo è brutto>
<Ecco il regalo; col biglietto vengono 3€ in più>
<Ma anche AUGURI scritto A LAPIS sul sacchetto mi va più che bene>

<Oh, i regali non si apronon fino a Natale eh>
<E se c'è roba da mangià? Ciao nini, te aspetta eh...>

-Interessanti sono anche le prospettive di capodanno
<Quest'anno si piglia la casa eh>
<Si, a Monopoli>

<L'anno scorso fu bello passarlo in piazza tutta la notte eh!>
<Sì sì tanto scatarravo io fino a Befana>

<Guarda che a ballare non si va a spendere tanto. 70€ ce le metti anche in una cena...>
<Sì con 3 escort, il maggiordomo e caviale>

- Ma prima ci sono i parziali o gli appelli di dicembre
<Oh,la prof tanto farà la bona a Natale, passano tutti.>
<Sì sì, lo dicesti al su appello anche lo scorso Natale, poi per Pasqua e prima dell'estate. Peccato un abbia fatto l'appello a Ferragosto...>

<Oh bimbi, c'ho un caiccio per la tensione, ho già ricacato tutto il panforte>
<Se ti boccia, sgotti il torrone all'appello di gennaio?>

<Volevo recuperare la lezione il 24 dicembre>
<Guardi prof che al lezione sarete in tre: lei e il bidello>
<E il terzo chi sarebbe?>
<IL BUDELLO DI SU MA>

-Ma la cosa più importante rimane solo e soltanto IL PRESEPE
<Levamelo di terra sennò quando passo l'aspirapolvere le butto tutte giù le statuine>

<Ma Gesù bambino ce l'hai già messo? Ma nasce la notte tra il blablablabla..>
<AVEA FURIA>

<Il laghetto con la carta stagnola è realistico?>
<Sì sì, se lo ambienti a Cernobyl>

<Ma i re magi come si chiamano? Perchè li metti già arrivano il 6? Cosa portano? Chi li guid..>
<Ah, se avessero trovato un rompicazzo come te sulla via per Betlemme, tempo due minuti e giravano il culo verso Sharm el Sheikh>

E alla fine ricordatevi solamente di chiedere al vostro parroco di fiducia
<Oh ma quest'anno per la messa di mezzanotte serve la prevendita? Ah no, si può entrare anche con la lista San Giuseppe? Grazie mille>

sabato 7 ottobre 2017

Notte prima degli esami oggi


LA VERA STORIA DI "NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI"
ovvero
Ma Antonellone cosa voleva veramente dire dietro a quelle parole?

-Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
e un pianoforte sulla spalla.
(E' la sera che precede la prima prova e logicamente nessuno è a studiare. Questi cinque addirittura preferiscono andare a giro con un pianoforte sulla spalla: in quattro portano una chitarra e a solo uno, povero disgraziato, gli tocca il pianoforte)

-Come pini di Roma, la vita non li spezza
(se la sentono parecchio eh...
Comunque girando su internet ho trovato che un pianoforte può pesare dai 250/300 kg di un codino a ben 450/500 se è a coda quindi deduco che il trasportatore o è Hulk Hogan oppure Venditti ha scritto una stronzata)

-questa notte è ancora nostra
(possiamo segare con facilità tanto babbo ha i soldi e passo ugualmente alle private il prossimo anno)

-Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
(provate a immaginarlo, senza malizia eh...)

-Le bombe delle sei non fanno male
(diglielo a quelli in Medioriente)

-è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore
(la mamma lo chiama al telefono facendogli una parte di merda e questo si rende conto che è l'ora di cena)

-Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza
(troppi libri, poca figa: la situazione è brutta)

-Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto
(la tua famiglia mi disturba un po' perchè tu padre ha un naso enorme e scrive poesie incomprensibili mentre il tu fratello quella volta che ci trovò a scopare in camera sua diventò un po' "Furioso")

-stasera al solito posto
(studiare zero, ci si vede al bar)

-la luna sembra strana
( i drink e i bombardoni del pomeriggio iniziano a fare effetto e la chimica non è solamente quella in terza prova)

-sarà che non ti vedo da una settimana
(il protagonista ha la maturità, ha subito un cazziatone storico dalla madre e son sette giorni che non vede topa: non male)

-Maturità, t'avessi preso prima
(è anche segato minimo una volta, ma, da quello che si è capito fin dall'inizio della canzone, non ci stupiamo)

-le mie mani sul tuo seno
(Aaaa menomale, dopo una settimana si rimette in pari)

-è fitto il tuo mistero
(problemi con la depilazione)

-Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani
(l'hai data anche al bidello)

-non fermare ti prego le mie mani
("Dai madonna, domani gli ho esami fammi godere un poino ora")

-sulle tue cosce tese, chiuse come le chiese
quando ti vuoi confessare
(ok, anche stasera nulla)

-Notte prima degli esami, notte di polizia
certo qualcuno te lo sei portato via
(Stato di ebbrezza + stupro + arresto= la maturità si fa il prossimo anno a Sollicciano )

-Notte di mamma e di papà col biberon in mano
(il tu fratello piccino piange mentre te stai ripetendo )

-notte di nonne alla finestra
(inoltre anche la tu nonna tiene la finestra aperta e, sorda com'è, urla con la signora del piano di sotto: ottimo ambiente per studiare)

-ma questa notte è ancora nostra
(mezzo programma non lo sai, ma te ne sbatti il cazzo)

-Notte di giovani attori
(tipo gente come Vaporidis che dopo questo film è tornato a zappare)

-di pizze fredde e di calzoni
(cena ghiaccia e pesante: prevista congestione e probabili fughe in bagno durante il tema)

-notte di sogni, di coppe e di campioni.
(fanculo l'esame, c'è la finale di Champions.
P.s. se sei della Juve studia, è un consiglio... )

-Notte di lacrime e preghiere
(non ti confessi dalla cresima, ma stasera pregheresti anche Pupo)

-la matematica non sarà mai il mio mestiere
("che lavoro fai?" "la matematica" )

-E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca
(pur di non studiare si guarderebbe anche IL SEGRETO con nonna )

-ma questa notte è ancora nostra
(anche l'altro mezzo programma ti rendi conto che PENSAVI di saperlo)

-Claudia non tremare
non ti posso far male, se l'amore è amore
("Non urlare sennò tu madre ci scopre")

-Si accendono le luci qui sul palco
(Vai, sgamati!)

-ma quanti amici intorno
(oltre alla mamma ci son anche le sue amiche)

-che viene voglia di cantare
(fischietti come se niente fosse, ma la tua ragazza piegata in quella posizione non ci sta per studiare...)

-Forse cambiati, certo un po' diversi
(le amiche di tua mamma avevano visto la tu ragazza con il biberon in bocca l'ultima volta. Ora sono cambiati un po' i tempi...)

-ma con la voglia ancora di cambiare,
(spieghi ai tuoi che in terza prova c'è anatomia ed educazione fisica e state solamente ripassando il programma. Loro ci credono...)

-se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore.
(Lei vuole studiare, ma te gli fai vedere che hai stampato 12 bigliettini per materia così lei ti ringrazia nel modo che più aspettavi)

Le opere di Claudio Magris al tema escono una volta ogni cento anni, le bestemmie in ogni prova. (M.Mori, maturando del 2013)

L'universitario esperto

L'universitario esperto inizia i corsi sapendo già le sedi, i professori, i libri da non comprare (in biblioteca c'è tutto, altrimenti ci sarà qualche disgraziato sul gruppo Fb dell'Unifi?), gli impegni da far incastrare nell'orario, i treni da prendere prima e dopo e le bestemmie da tirare esattamente nei momenti prefissati.
Conosce per filo e per segno la solita zolfa che il professore ti racconta ad inizio corso dicendo che "E' un corso base ragazzi, state tranquilli!", ma poi ti inculerà cavallerescamente all'esame chiedendoti anche i luoghi dove preferiva masturbarsi l'autore del libro che, tra l'altro, te non hai ancora ben capito se è uomo o donna.
L'universitario consolidato sa già cosa prendere di appunti e come prenderli: se non segue è perchè dorme o perchè sa già tutto alias c'è tutto sul libro, non lo chiede all'esame oppure il professore sta leggendo spudoratamente le slide cambiando qualche congiunzione o saltando qualche rigo tanto per non dare nell'occhio.

Di contro all'universitario esperto si presentano le matricole oppure quei secchioni di pessima generazione che scrivono anche le virgole, annuiscono come i canini finti con la testa che ciondola e per captare  qualsiasi respiro del professore usano il registratore: te di registratore hai quello a casa per le videocassette di "Space Jam" o "In viaggio con Pippo" e sei contento lo stesso.
La lotta tra universitari esperti (e molto spesso sfavati) e matricole/secchioncelli non accade quasi mai in maniera evidente, bensì è celata nelle risposte, nei piccoli atteggiamenti e negli sguardi che condizionano il 90% del comportamento dell'universitario esperto.

Professore: "Vi spiace se allungo la lezione di 10 minuti o un quarto d'ora?"
Matricola secchiona o secchiona non matricola: "Si si professore, non si preoccupi, meglio finire la lezione"
Studente esperto: "Non si preoccupi" OVVERO "Cazzo me lo chiedi a fare che tanto fai come ti pare? Io comunque 5 alle undici vado via: se hai finito bene, sennò cisi".

Prof: "Avete preso e iniziato a leggere le dispense in copisteria? 
Matr: "Sì sì, ho anche una domanda da farle in riferimento a..."
Esp: "No sinceramente studio (anche il giusto) per l'esame da 45 cfu del primo semestre quindi te per ora bada di rompere poo che se ti va bene ti do a giugno del prossimo anno."

Prof: "Segnatevi il link per approfondire, è interessantissimo"
Matr: "Ok prof, me lo può ridire che me lo salvo negli appunti del telefono?"
Esp: "Che è sta roba? Lo chiede? Ah no? Ehi allora nulla. E' anche in inglese il link? Sì, ciucciamelo!"

Prof: "Giovedì c'è un seminario relativo a ciò che abbiamo trattato in classe l'ultima lezione."
Matri: "Ah sì? A che ora? Dove? Come? Perchè? Di che parlano? Chi c'è?"
Esper: " C'è il buffet?"

Prof: "Come vi ricordate dal corso che avete seguito il primo anno..."
Matri: "Ah sì sì giusto, ora ricordo!"
Espert: "E' già grassa se mi ricordo il mi numero di telefono."

Prof: "Vi voglio puntuali ad inizio lezione, odio chi arriva a lezione già iniziata!"
Matric: "Ok, prenderò il treno/autobus prima."
Espe: "Il treno c'è a quell'ora se ti va bene perchè se mi devo alzare un'ora prima per te HAI VISTO UN BEL FILM!"

Prof: "Prendo le firme a tutte le lezioni, ma occhio a non falsificarle perchè le ricontrollo attentamente!"
Matric: "Non si preoccupi: è giusto ed è legale così!"
Esp: "Secondo te ho 12 penne di 12 colori diverse nell'astuccio perchè lavoro alla Carioca?"

Prof: "Ho messo una lezione di recupero il venerdì dalle 17 alle 19"
Matric: "Ah ok, vabbè per una sera dico a mamma che farò tardi"
Esp: "CORCAZZO! Io mi do malato! Di domenica mattina hai messo nulla, FENOMENO?"

Prof: "Non prendo le firme, ma dovete venire a lezione perchè mi ricordo attentamente i volti"
Matric: "Ok, non mancherò"
Esp: "Se mi vedi una volta è già grassa"

Prof: "Volete fare una pausa? IO direi di no perchè IO non sono stanco..."
Matric: "No no tiriamo dritto fino in fondo"
Esp: "FERMA IL CIUO! Se un mangio qualcosa o non piscio prima di subito schianto!"

Prof: "Venite pure davanti: le prime file sono vuote!"
Matric: "Via vengo io così seguo meglio"
Esp: "Se son libere ci sarà un motivo, idiota!"

Prof: "Chi mi fa il riassunto dell'ultima lezione?"
Matric: "IOO IOOOO"
Esp: "OOO cazzo fa questo? Chiede roba: ma sentilo! Dove pensa di essere, a L'Eredità?"

Prof: "Non prendo studenti all'appello straordinario almeno che non siano studenti lavoratori con 12 figli a carico e residenti in Botswana"
Matric: "Giusto così, è rispettoso del regolamento universitario!"
Esperto: "Scusi ma che ha la mamma maiala lo sapeva?"

Prof: "La mia assenza di ieri è stata segnalata sul sito dell'università con un abbondante anticipo di 4 minuti"
Matric: "Si si, avevo visto e lo sapevo di già!"
Esperto: "Sì anch'io l'ho saputo, ma solamente quando son arrivato a lezione ed ho trovato la porta chiusa, TROIA!"

Prof: "Fate silenzio la in fondo"
Matric: "Si si mi scusi, smetto all'istante."
Esperto: "UN ROMPE: la bionda dell'Erasmus non si baccaglia da sola"

Prof: "Vi metto il corso dalle 13 alle 15: vi va bene, no?"
Matric: "Fa benissimo, siamo liberissimi in quelle due ore!"
Esperto: "Ma a quell'ora a casa vostra non si mangia? Campate d'aria? "

Prof: "Compilate ATTENTAMENTE il questionario prima di prenotarvi per l'esame!"
Matric: "Certamente, è uno strumento utile per valutare il blablablalba..."
Esperto. "Considera che lo faccio in un minuto per cercare di essere tra i primi a mezzanotte: è già tanto se non ci sputo o ci lascio un sagrato nei consigli"

Prof: "Se avete qualche dubbio andate in segreteria: lì sanno tutto!"
Matric: "Senza dubbio: la signora era preparata e mi ha aiutato celermente"
Esperto: "Ho dovuto spiegargli io come fare mezza roba e quando le ho chiesto qualcosa mi ha detto che è tutto online, sta figlia dena########!"

giovedì 18 febbraio 2016

Dieci anni di Berlino - parte tre

(continua dalla seconda parte)

I giorni successivi alla sfida contro il Ghana erano una celebrazione continua alla squadra di Lippi, al mister stesso e alla grandissima nazionale.
Sembrava tutto già scritto: ora si distruggono questi americani e si fa all'ultimo turno il biscottone con la Repubblica Ceca che demolisce i ghanesi al prossimo turno.

Purtroppo le cose vanno secondo i piani solamente quando devono andare male e infatti cinque giorni dopo aver battuto i ghanesi, poco prima dell'ora di cena, ci giungevano notizie incredibili: gli africani avevano raddoppiato contro i cechi.
La gara terminò due a zero e un'oretta dopo avevamo il non proibitivo compito di battere questi statunitensi che tra le loro file presentevano gente dal cognome improbabile come Cherundolo, Pope, Bocanegra (il cugino di Boccasana dello spruzzino) e Mastroeni.

Che il calcio non si facesse con i cognomi lo avevo già scoperto tre anni prima quando acquistammo Kakà, ma l'avvio di quella gara sembrava ben sperare: il PO PO PO PO PO venuto fuori in quei giorni si sommò al buon Pirlo che alzava la mano e batteva la punizione precisamente sulla testa del Gila che la gira in porta, calma i tifosi e va alla bandierina per suonare il violino.
Vi aspettavate un inizio migliore di questo?

Nessun italiano in quel caldo sabato sera di metà giugno se lo sarebbe aspettato, ma mettere la gara subito in ghiaccio avrebbe permesso di considerare la gara già chiusa ed uscire prima della fine.
Niente di più sbagliato si può fare quando gioca la Nazionale: lo pensarono  tanti mariti di risposta alle proprie mogli che speravano, dopo sei giorni di lavoro, di uscire almeno il sabato sera, ma soprattutto lo pensò un terzino ventitrenne, militante nel Palermo e al suo primo mondiale.

Nella prima gara contro il Ghana non aveva sfigurato e cosa c'era di male nel riproporlo contro i meno pericolosi americani?
Cinque minuti dopo il gol di Gilardino fu fischiata una punizione dalla sinistra di Buffon: dal mucchio piazzatosi in area non sappiamo per quale motivo la Rai inquadrò Zaccardo che tentava di non lasciarsi scappare McBride.
In un solo fotogramma la televisione di stato avrebbe ripreso la parte rimanente della gara.

La palla lanciata a centro area è facile preda del nostro terzino palermitano che tenta di rinviare; ci aspettiamo che il pallone voli via, lontano dai pericoli, ma non si sa mai per quale scherzo del destino la vediamo in porta nostra con un Buffon impietrito e gli americani festanti. Probabilmente è intervenuto quel McBride, ma il replay è impietoso: nel tentativo di rinviare con il sinistro Zaccardo ha sbucciato clamorosamente il pallone che, rimbalzato sul polpaccio destro, si è infilato in porta e proprio nell'angolo più remoto alla destra di Buffon.

Da quel momento Zaccardo (detto con disprezzo) diventò uno dei soprannomi più balordi che si potevano affibbiare all'amico scarso che se la buttava nella propria porta.
Sconsolati, noi pischellini continuavamo a chiederci perchè uno dal cognome così degradante e dal viso così disperato come Zaccardo giocasse in Nazionale quando vediamo uno scontro a centrocampo e probabilmente l'arbitro ferma il gioco per soccorrere questo deficiente americano (sì, dopo il pareggio li odiamo) che starà sicuramente simulando.
"Falla finita, arzatiiii!" ci scappa di urlare mentre l'arbitro sta puntando un cartellino a De Rossi che...è rosso!

VOSSO PEV DEVOSSI urla su Sky quel Caressa che iniziamo a conoscere e che ci sembra tanto bravo: è infatti la prima occasione che gli tocca commentare la Nazionale e non sfigura affatto.
Ci chiediamo cos'è, perchè, dove, quando e cosa sia successo, ma un altro impietoso replay ci mostra che Capitan Futuro (anche dieci anni dopo lo è sempre) nel saltare in alto ha decisamente tirato una pesante gomitata a McBride. Sì, ancora lui. Le immagini dell'americano che zampilla sangue faranno il giro di tutti i giornali nei giorni seguenti e con una facilità impressionante De Rossi passò da delinquente.
Gli ci vorranno tre settimane per riabilitarsi, un tempo tutto sommato accettabile.

Non siamo capaci di assimilare il pareggio, l'autorete e l'espulsione in così poco tempo perchè siamo dei marmocchi dodicenni, ma possiamo capire che togliere Totti per mettere Gattuso non è sicuramente un'immagine di una squadra che vuole provare a tornare in vantaggio.
Abbiamo la scusante che siamo sotto di un uomo, ma la storia non ammette giustificazioni: un istante prima della fine del primo tempo un roccioso centrocampista come Mastroeni spiega al mondo intero perchè contenga MASTRO nel suo cognome e entra malissimo su Pirlo mettendo fine anzitempo alla sua gara.

Nell'intervallo crediamo che in parità numerica possiamo sicuramente segnare un'altra rete a questi carpentieri americani che, a inizio ripresa, vedono riceversi il secondo giallo per Pope e scalare di un altro uomo.
Un autotraversa degli Usa e l'ingresso di Del Piero spostano in avanti il baricentro azzurro, ma sono proprio i discendenti di Washington e Jefferson a portarsi in vantaggio: fortunatamente il solito McBride era in fuorigioco sulla traiettoria  di un Buffon che aveva lisciato il pallone così il risultato resta in parità.

Resterà in parità fino al termine perchè Del Piero non riuscirà a vincere la sua personale sfida contro il trentasettenne portiere americano Kasey Keller che gli respingerà qualsiasi tiro da qualsiasi posizione.

Eravamo sì al primo posto del girone, ma cinque giorni dopo, con il caldo torrido delle 4 del pomeriggio, avremmo affrontato i terribili Cechi che annoverano tra le propria fila l'iradiddio bionda Pavel Nedved, il goleador dell'ultimo europeo Milan Baros e uno dei portieri più forti del mondo, tale Peter Cech.

Mai come in quei pomeriggi successivi le negative previsioni sulla gara contro la Repubblica Ceca furono sbagliate.

Ma questo è un altro Materazzi...

(alla prossima puntata)

martedì 26 gennaio 2016

Dieci anni di Berlino (parte due)

 (continua dalla prima parte)

Saremo stati anche fortissimi, ma il girone di qualificazione non era dei più facili.
O meglio, sulla carta sarebbe stato facile, ma i giornalisti, già critici verso il mondo del calcio, iniziarono una lunga campagna mediatica nell'enfatizzare e sopravvalutare ogni avversario della nostra nazionale.

Insieme all'Italia nel gruppo E furono sorteggiate Ghana, Repubblica Ceca e Stati Uniti.
Se l'unico spauracchio vero e proprio poteva apparire la squadra di Nedved e compagni, neii giorni precedenti all'incontro inaugurale degli azzurri, datato 12 giugno contro il Ghana, iniziò un'incredibile operazione di pompaggio mediatico degli 11 ghanesi. Sarà che quattro anni prima furono 11 coreani picchiatori a eliminarci, ma i nostri avversari africani vennero descritti come velocissimi, resistenti nel contrasto fisico e, tanto per mettercene un'altra, anche dotati di una tecnica sopraffina.

Tra di loro militavano molte conoscenze del campionato italiano come Appiah, Mensah, Asamoah (se non avevi AH in fondo al cognome non potevi essere convocato?) e veri e propri leader come Muntari ed Essien che iniziavano a diventare il sogno di mercato di molti club. Oltre a loro il leader difensivo di quella squadra era il romanista Kuffour che chiunque si ricorderà a proposito della gara giocata contro l'Italia.
Ma andiamo con ordine.

Il 12 giugno era di lunedì, il giorno più nero della settimana se non si è parrucchieri. Quel giorno però per molti iniziò in maniera positiva: era il primo giorno delle vacanze estive.
Che culo iniziare le vacanze e avere subito la gara dell'Italia eh?
Prima del match della nazionale, in programma alle 21 in punto ad Hannover, nel pomeriggio si sfidavano gli altri due avversari del nostro girone. Il risultato ci dette subito un'impressione devastante della squadra di Nedved: Usa-Repubblica Ceca 0-3.
Abbagli di fine primavera.

Il tempo passò in fretta e le strade si svuotarono per creare verso le nove di sera un clima di assoluto silenzio a favore dei milioni di televisori accesi dove poteva rimbombare o la voce squillante di Fabio Caressa oppure quella moderata di Marco Civoli.
Così mentre il babbo alzava il televisore al massimo prendendosi i rimbrotti della mamma ("O un è mia un firme, si può guardà anche cor volume più basso la partita eh!") rivedevamo dopo un mese i protagonisti dello scandalo di Calciopoli. Guidati dall'ex juventino Marcello Lippi, coinvolto nella bufera anche lui data la presenza di suo figlio in una società di procuratori sportivi, gli 11 azzurri si presentavano nel tunnel che conduceva al campo più in ansia che mai.

Infatti solamente 4/11 di quella squadra aveva già partecipato a un campionato del mondo mentre i rimanenti raramente avevano già disputato delle gare europee con le loro squadre di club. Era una nazionale che abbracciava tanti club, anche quelli minori: basti pensare che addirittura il Palermo poteva contare su quattro rappresentanti.

Rispetto alle gare inaugurali dove ci si confronta tatticamente nelle prime fasi di gioco, Italia-Ghana parte subito forte e Gilardino prende il palo dopo aver fatto passare la sfera in mezzo alle gambe dell'abbastanza scoordinato portiere Kingson. Poco dopo la gara per l'Italia sembra stregata quando l'attaccante più in forma dell'ultima serie A, Toni della Fiorentina, colpisce una traversa con una potenza inaudita che fa destare tutti gli italiani assopiti davanti alla tv per il caldo.
I ghanesi non mollano la presa e approfittano delle falle difensive azzurre per stuzzicare il signor Seredova, quel Gigi Buffon che si era attirato la stima di tutti i maschi italiani dato che si bombava una delle attrici più belle in circolazione in quel momento.

La gara si sta per avviare verso la fine del primo tempo quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo Totti serve Pirlo al limite dell'area. I coraggiosi africani sono in 44 dentro la loro area creando una specie di muraglia umana che impedisce al loro portiere anche di intuire in che diavolo di posto si trovi il pallone.
Di tempo per tirare il buon Pirlo ne aveva così, dopo aver controllato una ventina di volte il pallone e la porta, scoccò un tiro preciso, ma così preciso che avrebbe preso Gilardino in testa.

Fortunatamente il bomber di Biella decise di abbassare la testa e lasciò il pallone infilarsi alle spalle del portiere che si tuffò quando ormai la frittata era fatta. ANDRREEEEEAAA PIRRRLLOO urla Caressa un secondo dopo Marco Civoli che beneficia di questo anticipo temporale che la Rai ha sul satellite.
"Siamo in vantaggio contro questi ghanesi scarsi con un tiraccio da fuori area": l'italiano medio non si accontenta nemmeno a fine primo tempo quando va fuori a prendere una boccata d'aria.

Se non ci si accontenta quando si domina come si può essere felici a inizio ripresa quando Buffon è costretto a distendersi per respingere un bolide da quaranta metri di Essien?
La gara iniziava a farsi cattiva e ogni qualvolta Totti entra in un contrasto si teme il peggio: erano infatti sempre vive nella nostra mente le immagini di cinque mesi prima quando il capitano della Roma subì quel durissimo infortunio, trasmesso per giorni e giorni su telegiornali e trasmissioni sportive, con l'immagine di quella gamba che si girava e l'immane urlo di dolore del romanista.
A febbraio si credeva ormai che Francescone non ce l'avrebbe mai fatta a riprendersi e invece ora era qua, a scartamento ridotto, ma titolare e pronto a giocarsi il suo secondo mondiale.

Non ci pensò due volte Lippi che, al primo dolorino, tolse il giallorosso per fare spazio a Camoranesi. Il cambio seguente vide uscire il goleador rossonero Gilardino in favore del friulano Iaquinta.
Perplessità aleggiavano nell'aria su questa scelta di Lippi che meno di venti minuti dopo fu ripagato.
La gara si stava incanalando con sofferenza verso l'1-0 per gli azzurri quando un lancio dalle nostre retrovie era facile preda del già citato Kuffour che avrebbe appoggiato comodamente al suo portiere.

Il centrale ghanese non premette sufficientemente il tasto X e l'accorrente Iaquinta si fiondò su quel pallone, saltò il balordo portiere e depositò in porta il pallone che ormai chiudeva la gara.

Lippi iniziò a prendere a calci le bottigliette d'acqua e con quella maglietta amaranto ci appariva nemmeno un lontano parente del gobbo che "convocava solo quelli della Juventus" odiato da almeno il 70% dei tifosi italiani.
Avevamo vinto la prima gara dei mondiali, il giorno dopo non c'era da andare a scuola e nella seconda gara avremmo affrontato gli americani che "Son boni solo per giocare a baseball o a basket".

Peccato non aver fatto i conti con Cristian.

(alla prossima puntata...)

lunedì 25 gennaio 2016

Dieci anni di Berlino - parte uno



Sono passati ormai dieci anni da quell'estate fantastica, da quei 30 giorni che noi ragazzi degli anni '90 non dimenticheremo mai, da quel giugno-luglio, da quel susseguirsi di partite, di vittorie, di tensioni, di sudore, di emozioni, di esultanze.
Insomma, sono passati 10 anni dall'estate dei Mondiali.

Sì, avete letto bene, Mondiali con la "m" maiuscola perchè sono gli unici, gli indimenticabili, i veri mondiali. Sono i mondiali che chiunque sia nato negli anni '90 non dimenticherà mai e che si ricorderà di ogni piccolo particolare.
Il motivo è semplice e banale: li abbiamo vinti noi.

Una persona distante dallo sport o più precisamente dal gioco del calcio può ritenere questa vittoria insignificante, da poter rifare, una tra tante.
Nel gioco del calcio purtroppo (o menomale) non è così. Nel gioco del calcio un mondiale è per sempre, tanto più se vivi in Italia.
Nelle altre nazioni possiamo vedere i tifosi di ogni squadra esaltarsi per le avventure della propria squadra di club che ottiene successi saltuari, ma li ottiene.

In Italia purtroppo oltre ai tifosi delle tre sorelle principali (le famose maglie a strisce) le soddisfazioni per le altre squadre e per i rispettivi tifosi sono sempre meno: logico aspettarsi qualche soddisfazioni dalla nazionale che raggruppa anche qualche giocatore dei club minori, visto da molti come l'uomo semplice che ha raggiunto grandi risultati.

Patriottismo a parte, 10 anni fa l'Italia calcistica si apprestava a vivere un mondiale che doveva essere una vendetta dello smacco subito quattro anni prima in Corea.
Non ci fu però neanche il tempo di iniziare ed ecco subito un altro smacco.
Scoppia lo scandalo Calciopoli dove quattro società (Milan, Lazio, Juventus e Fiorentina) sono direttamente coinvolte nel tantativo di truccare le gare di serie A grazie a prove più o meno esplicite che da maggio in poi verranno allo scoperto.
Dopo ventisei anni ecco un altro scandalo sportivo di enormi dimensioni e proprio a ridosso di un Mondiale, unico momento in cui le fazioni divise in Serie A dovrebbero riunirsi.

Le risposte che giunsero dai vari tifosi furono quelle di non credere più (tanti momentamente, alcuni definitivamente) nel gioco più bello del mondo dopo che erano stati traditi per la seconda volta.
Si divise la schiera in chi totalmente abbandonò quello sport e chi decise di seguire solamente la nazionale, guardare il calcio internazionale, cercando aria nuova, facce nuove, voglia di cambiare aria e di distaccarsi da Moggi, Galliani, Giraudo, Bettega, Della Valle, Lotito, Berlusconi e i padroni del calcio in quel torrido inizio di estate.
Noi piccole canaglie nate a ridosso di Mani Pulite e con un'estate totalmente vuota davanti (fortunatamente i libri delle vacanze di medie ed elementari erano molto leggeri...) decidemmo di optare per la seconda strada, quella meno diplomatica, quella di affidarsi ai sogni azzurri: d'altronde non poteva esserci diplomazia in ragazzi dai 10 ai 16 anni.

Iniziammo così a sfogliare riviste sportive o di televisione dove venivano programmate le partite di questo campionato del mondo, per la prima volta non trasmesso esclusivamente dalla Rai; Sky infatti aveva mosso la sua imponente macchina organizzativa e si era assicurato tutte le gare rispetto alla prima televisione nazionale che poteva contare solo su una gara al giorno.

Alla radio impazzavano hit che al momento potevano apparire stupide ed estemporanee, ma che si ricordano a memoria anche dopo 10 anni.
Ligabue a settembre vincerà il Festivalbar con Happy Hour che intanto, in piena estate, strombazzava nelle pubblicità della Vodafone con Muccino e la Chiatti che viaggiavano sul retro di quel furgone, sicuri che gli sarebbe bastata la promozione "00 Summer" per arrivare a settembre.
Mediaworld credeva così poco negli azzurri che avrebbe rimborsato il televisore comprato prima dei mondiali se la nazionale avesse vinto la Coppa del Mondo.
Nessuno ci sperava e nemmeno un giornale come la Nazione ci inseriva tra le squadre favoritissime dato che poneva davanti a noi Brasile, Argentina, Germania, Inghilterra, Francia e Spagna.

Napolitano era appena stato eletto come undicesimo presidente della Repubblica e a guardarlo oggi sembra invecchiato di altri vent'anni; al potere si era appena insediato il secondo governo Prodi che abbracciava una schiera così variegata di idee politiche che riuscì a malapena a durare per un anno e mezzo prima di spegnersi ad inizio 2008.

I telefonini e le vallette di Stefano Ricucci indirizzavano l'Italia verso un mondo che degenererà in breve tempo mentre chi si voleva divertire il martedì sera si piazzava su Italia Uno e poteva godersi il Festivalbar, l'unica trasmissione musicale che abbracciava grandi e piccini.

I più attempati potevano trovare soddisfazioni nella travolgente "Notte di mezza estate" cantata dal duo Bennato-Britti, da un Ivano Fossati che ritornava ai fasti del passato con "Ho sognato una strada" oppure toccare lo zenith di quell'estate musicale con la Nannini che coglieva una doppietta con i singoli "Io" e soprattutto quel "Sei nell'anima" che già da gennaio permetteva alla cantante di Siena di toccare posizioni che non vedeva da parecchi anni.
I più giovani scoprivano gli Zero Assoluto che con "Sei parte di me" e "Svegliarsi la mattina" riempivano le pagine dei diari delle adolescenti insieme a quei Finley che ci assicuravano che "Diventerai una star" mangiando un Kinder Maxi.
Tanti giovani si abbuffarono quindi in quell'estate, sperando di diventare qualcuno, ma aumentarono solamente un po' di più il loro peso.

Jovanotti ci obbligava a "Falla girare", ma noi ragazzi del 1994 ancora non capivamo di cosa parlasse; Mondomarcio cantava "Dentro una scatola" e considerando la figura che ha fatto, sarebbe stato meglio se ci fosse rimasto; "Malo" di Bebe era usatissima in qualsiasi trasmissione impegnativa come "Studio Aperto" mentre le Scissor Sister ci facevano ballare assicurandoci che "I don't feel like dancing".

Un mostro sacro come Cremonini uscì con "Le tue parole fanno male" strappando critiche e applausi mentre chi otteneva i consensi dalle spiagge di tutto il mondo era quel genio di Bob Sinclair che con "World Hold On" iniziava a martellare i coglioni con motivetti ripetitivi che, se dio vole, erano comunque più accettabili di "A far l'amore comincia tu".
Quella gran gnocca di Rihanna chiamava un "Sos" e si gettavano in migliaia per aiutarla, mentre i più pigri rimanevano tra "Nuvole e lenzuola" grazie ai Negramaro che stavano ripetendo il successo di "Estate" dell'anno precedente.

Al cinema ecco il capostipite "Notte prima degli esami" che ripercorreva gli esami di maturità del 1989 del professor Martinelli e degli alunni Cristiana Capotondi e Nicolas Vaporidis che, questi ultimi due, per un'estate diventarono il sogno erotico di
milioni di ragazzi e ragazze adolescenti così come "L'estate del mio primo bacio" si faceva portatore di speranze per i giovani italiani.
"Il codice da Vinci" ci iniziava a far appassionare dei libri di Dan Brown mentre riscoprivamo i cartoni come "L'era glaciale 2" o "Madagascar".

Il caldo ci faceva però iniziare ad uscire dai luoghi chiusi come le sale cinematografiche e a buttarci all'aperto, alla ricerca del divertimento e anche del riposo.

Era il 10 giugno e le scuole chiudevano.
Io finivo la prima media, ma non mi sarei mai immaginato che estate mi avrebbe aspettato.
Intanto qualcuno ci stava assicurando che "Siamo una squadra fortissimi".

(alla prossima puntata..)

giovedì 29 ottobre 2015

Hallo Win

Halloween è sempre stata una festa poco considerata nell'immaginario italiano.
Probabilmente quegli spiriti maligni contrastavano troppo con la cattolicissima società italiana e a quella festa dell'ultimo giorno di ottobre andava dato il meno peso possibile.

Resta comunque il fatto che noi ventenni abbiamo sempre amato Halloween sia per non andare a scuola il giorno seguente e sia per un accozzaglia di dolci tutti in una sera come non si vedeva nemmeno a Natale.
Ai bambini è sempre piaciuta perchè potevano addentrarsi nel mondo dell'oscuro, troppo spesso relegato agli adulti.
Da piccolo anch'io attribuivo un peso fondamentale ad Halloween e l'ho spesso considerata la festa più importante dell'anno anche se festa non è lo è mai stata.
Era infatti segnato rosso sul calendario il giorno seguente, Ognissanti, quando per troppi anni ho fatto visite a cinque o sei cimiteri in una giornata per ricordare i parenti defunti.
Sotto sotto festa non lo è mai stato...

Non lo è neanche oggi quando pure i più piccoli non apprezzano più l'ultimo giorno di ottobre, il fantastico 31, limitandosi a scrivere sui social network "Buon Halloween a tutti" (che augurio è?) mentre i più grandi il massimo che riescono a combinare è di andare a ballare.
Da piccolo era incredibile il peso che io riuscissi a dare a questo giorno snobbato da tutti.
La ricerca dei vestiti, del trucco e degli accessori partiva già a metà ottobre e non sempre i negozi erano forniti per soddisfare un bambino di 8-10 anni.
I commessi erano soliti ridermi in faccia quando chiedevo loro del sangue finto o del fondotinta bianco per anticipare, purtroppo, l'epoca di Twilight, ma quando minacciavo loro di uscire dal negozio senza nemmeno comprare una dentiera finta o le corna da diavolo riuscivano spesso a tagliarsi le vene e a darmi del loro sangue pur di vendere qualcosa.

Nel mio immaginario, e in quello che la Disney ed il cinema mi avevano inculcato, tutta la città, grandi e piccini, dovevano intagliare le zucche settimane prima e addobbare le case con festoni neri, viola o arancione, ma ero quasi sempre l'unico a farlo.
Nelle scuole americane i professori non facevano lezione, raccontando la storia della zucca, mentre da noi il ponte di Ognissanti era una scusa per addossarci anche più compiti.
"Me ne frego, è Halloween e non studio" replicai a una prof anni fa prima che un 4 il 3 di novembre mi facesse ricredere...

L'attesa più bella prima del 31 era quella di passare le mie serate ed i miei pomeriggi a guardare senza pietà più o meno tutti i possibili film di Halloween.
Prima che la saga "Halloween" mi rendesse un devoto di John Carpenter, sono due i film che ogni anno ho sempre aspettato ad Hallowen.

Il primo film fu senza dubbio "Hocus Pocus" che raccontava la storia di tre sorelle streghe che dopo secoli venivano risvegliate da due ragazze e un ragazzo con la sola accensione di un cero. La storia, a distanza di anni, pare più banale che mai, ma l'interpretazione di Bette Midler e la canzone "I put a spell on you", riarrangiata per il film, erano un qualcosa di perfetto che difficilmente un film per bambini può riproporre.

L'altra chicca, la migliore, riguarda un pomeriggio di Halloween di una decina di anni fa quando su Piccoli Brividi, al tempo su Fox Kids, trasmisero la puntata de "La maschera maledetta".
Era una storia particolare di una ragazza che, acquistata una maschera in un particolare negozio di Halloween, scopriva a festa finita che ormai non poteva più togliersela dalla testa.
Avevo più o meno 9 anni quando l'amica della protagonista la guardò con aria sconvolta e sentenziò lentalmente "Non posso togliertela, la maschera non ha una fine".
Ci sono persone che sono rimaste traumatizzate da film ben più terrificanti, ma quella frase che mi sorbii solo in casa di mia nonna in quel freddo pomeriggio del 31 ottobre mi fece gelare il sangue.

Il punto più alto di ogni festa sarebbe però stata la serata quando con vari travestimenti io e i miei amici uscivano nel quartiere qui vicino a fare "Dolcetto o scherzetto?" riportando a casa enormi quantità di dolci che facevano felici il dentista mio e quello dei miei amici.

Il punto più alto fu comunque un Halloween di sette o otto anni fa quando suonarono dai miei nonni dei bambini. Nonna, che aveva fatto la consueta scorta di caramelle, era a farsi la doccia e toccò a mio nonno andare ad aprire la porta. Con la consueta tranquillità stava per far scattare il cancello e fare entrare i ragazzi, ma un qualcosa lo fermò.
Uno dei ragazzi mascherati accennò un "GRANDE SIGNORE, FORZA JUVE! SI VEDE CHE ANCHE LEI E' BIANCONERO, EH?".
Fermandosi sulla porta il nonno impiegò un secondo per urlare "CHE COSAAAAA?!!?!", sbattere la porta e tornarsene sul divano.

Dopo alcuni minuti uscì dal bagno la nonna che si incuriosì
"Dario c'era qualcuno alla porta che ha suonato. Chi era?"

"Gentaccia, Grazia. Veramente gentaccia..."

lunedì 12 ottobre 2015

Generazioni di Bibbonesi

Alla fine è solo un campeggio, in una frazione chiusa, zero divertimenti, zero locali, due ritrovi modesti dove la musica è sempre la musica.
Sì, Marina di Bibbona non è cambiata e non cambierà. Rimane sempre il solito posto per vecchi e bambini, il solito campeggio con i soliti vicini, spesso anche pallosi, dove stai un po' stretto.

Non è la Versilia e non ci sono nè i negozi per le mogli nè i locali per gli adolescenti; è solo un posto di riposo.
E cosa ci fanno dei ragazzi in un posto di riposo?
Niente, assolutamente niente. Si chiedono giorno e sera che fare e, se possibilitati, vanno in altri posti a passare le serate.

Però la storia non finisce qui. Ognuno di noi casualmente finisce sempre lì, nella frazione tra la California e Bolgheri, in un luogo che non ha gli orologi, ma solo i tramonti.
Marina di Bibbona per me e per gli altri 200 ragazzi (minimo) della mia generazione non è solamente un posto dove passi le vacanze. Marina di Bibbona è un luogo incontaminato, quasi come se fosse ermeticamente chiuso in una scatola.




Non lo possiamo abbandonare. Quando lo facciamo ci stacchiamo a malincuore, cerchiamo sempre di posticipare il rientro, piangiamo per rimanere una notte in più. Sissignori, quel posto ha qualcosa di magico. Non sappiamo neanche perchè.
Sarà che ci è sempre parso spontaneo e, come si parla italiano automaticamente quando si nasce da genitori italiani, così si apprezza Marina di Bibbona dalla nascita.
Lì abbiamo mosso i primi passi, lì abbiamo preso i primi malannni estivi, le nostre prime punture da insetti, le nostre prime cotte estive quando, già un bacio sulla guancia, voleva dire tantissimo.

Nei nostri album fotografici orgogliosamente diciamo: "Sì, lì eravamo a Bibbona!". A differenza di quei ragazzi che passano la loro infanzia nei bagni di Lido, Viareggio, Forte e co, dove la compagnia quando si è piccoli è riservata solo alla spiaggia, noi campeggiatori siamo di un altro lignaggio.
Fin da piccini i nostri amici li vedevamo 24h su 24, a pranzo, cena e fino a tarda notte. Era un divertimento esasperato aver tutto lì vicino e per così tanto tempo.

Chi cresce nei campeggi solitamente è "allevato" dai nonni, ormai in pensione, che vengono volentieri a badare il nipotino pur di riposarsi al fresco lontano dalle afose città.

martedì 14 luglio 2015

Cos'è l'orrore?

Cos'è l'orrore? E' un qualcosa che fa paura, è un sentimento che ti produce tensionee attimi di shock.
Dal concetto di orrore ci si può dividere in cento e più situazioni caratteristiche.

Cos'è che fa veramente orrore? Può essere di tutto, dalla nonna che ti appare all'improvviso o al mostro che tutti voi avete avuto sotto il letto e che io avevo in cima alle scale di camera mia.

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Non era possibile prendere sonno quella notte: l'esame del giorno seguente incombeva.
Si rigirava nel letto sperando di trovare il sonno come se Morfeo lo avesse nascosto in un angolo dell'enorme letto matrimoniale forse un po' troppo eccessivo per Chiara.

In inverno ricerchiamo il caldo per dormire, ma in situazioni come queste il caldo diventa quasi un'afa.
Mancavano solo sei ore alla sveglia, ma il sonno non c'era.
Le viene in mente il vecchio rimedio del leggere prima di addormentarsi e decide di applicarlo.
Cercò a tentoni l'interruttore dell' abat-jour che ciondolava dal comodino e con la luce della piccola lampada afferrò Stephen King sul comodino.

La sera precedente aveva chiuso il libro su una lunghissima pagina dove veniva descritta una città, l'ideale per prendere sonno.
Quella cittadina fantastica descritta da King era un ottimo sonnifero e Chiara stava per addormentarsi quando un rumore metallico giunse dalla cucina.

Non era il momento di alzarsi dal letto e calzare le pantofole per andare a controllare, ma un secondo rumore un po' più debole del precedente aumentò l'interesse nella testa della giovane studentessa.
Via, era il momento di alzarsi: posò il libro sul letto, entrò precisamente nel paio di pantofole e si diresse velocemente verso la cucina.

I soliti coperchi mal posizionati erano nuovamente caduti nell'acquaio e venire fin qua per due attrezzi di metallo pareva essere stata una mossa stupida.
E ora chi lo avrebbe ripreso sonno?

Il neon del lampione del parcheggio che penetrava dalla finestra fece intuire che il rotolante della finestra era stato abbassato male.
Fece per tirarlo giù tramite la cinghia di ciniglia, ma si bloccò e osservò meglio dalla fessura che casualmente era rimasta aperta.

Due persone stavano parlando nel centro del parcheggio gesticolando vivacemente.
Se fosse stato in pieno giorno forse cinque minuti Chiara li avrebbe peersi per farsi i cazzi altrui, ma erano le due, un'ora fin troppo tarda per essere vissuta.

Cosa fa male

Fa male quando ti cercano e allo stesso tempo ti illudono perchè non ti vogliono bene completamente, ma mancavi a loro in quell'istante, gli mancava solo una piccola stronzata di te.

Non credere a quando dicono che "rivediamoci eh" perchè non avverrà mai.

Vota per chi ti vuole vedere il giorno stesso e ha veramente voglia di te.

Fa male anche quando non ti cerca nessuno e cerchi di venire fuori di testa tua, di farti vedere, perchè forse il tuo mondo di anonimato ti sta stretto.

Fanno male i rifiuti, gli appuntamenti presi e disdetti all'ultimo momento per delle scuse inascoltabili.

Fa male il non essere considerato e non  torvare nessuna chiamata e nessun messaggio quando ne hai veramente bisogno.

lunedì 13 luglio 2015

Montecatini Terme

Incastonata tra le montagne vicine, a un'ora dal mare e ad una da Firenze, la città termale è stata in passato uno dei centri cardini della Toscana per il soggiorno dei vip  e per alcuni eventi di prestigio.
La cura alle terme con le acque è a poco a poco passata in secondo piano a favore dello shopping e delle manifestazioni di vario genere.
Come molte cose italiane però è una città che vive sul passato e sui ricordi. Gli stabilimenti termali, gli alberghi monumentali, ma ormai decaduti, l'antichità mentale e anagrafica di certi esercizi commericali e di molte persone e un comune senso di superiorità fanno del montecatinese un personaggio superbo.

Discriminati dalle città circostanti, siamo chiamati in causa solo per le discoteche, lo shopping costoso e le prostitute. In tutto questo però ci mette molto del suo il termale doc che, con sentimenti di sottomissione,disprezza le città limitrofi, denotando spesso la loro carenza in un campo rispetto a un altro.
Montecatini Terme è una Firenze della provincia di Pistoia, è il centro di maggiore attrativa di un polo chiamato Valdinievole. La spocchia che pervade giornalmente la maggior parte dei montecatinesi è spesso immotivata e si riversa nei mesi estivi in un altro polo d'èlite toscano come la Versilia, più nello specifico Forte dei Marmi e Viareggio.
Lì si sposta nei periodi caldi l'aristocrazia montecatinese (ultimamente anche buona parte della borghesia arricchita...) e quella è lazona dove un montecatinese rinnegato cerca di evitare per non incappare nel puzzo di pottino.

Per chi non è pratico del mestiere il pottino è il montecatinese che si atteggia a superuomo, indossando abiti firmati e bazzicando i locali più di tendenza, con o senza un cospicuo reddito mensile alle spalle.
Il montecatinese pottino è uno sceicco arabo trapiantato in Valdinievole con sempre meno cose da fare, ma con sempre più soldi da spendere.
Partendo da atteggiamenti più semplici, il pottino ha visto raggiungersi ultimamente dal borghese di turno dopo numerosi sacrifici economici di quest'ultimo.
Ecco perchè il pottino ha sempre elevato i suoi standard di viaggio: Viareggio, Sardegna, giro in yacht, isolette sperdute negli oceani e recentemente gli Stati Uniti.

Dato il continuo proliferare di foto negli Usa crediamo che per le successive mete una destinazione sarà sicuramente Venere o Saturno.

Montecatini vista da fuori appere come una grande città data il suo ossimorico contrasto visivo tra il centro e la periferia.
Viene vista come un posto di lusso, con gente ricchissima, locali ultraselettivi, ristoranti alla moda e un viavai continuo di persone.
Forse.

Montecatini è stato questo fino agli anni '80 quando gli hotel rendevano, gli eventi erano unici e imponenti, gli errori erano ridotti al minimo e la città era esteticamente bella.
Purtroppo il tempo passa per tutto: Montecatini attualmente è il fantasma di sè stessa che vaga tra una prostituta e un avviso di garanzia mentre vive nel passato come se stesse davanti al camino a raccontare una favola ai nipoti.
Le piastrelle apposte su tutto il viale Verdi dicono "Ora siamo nella merda, ma trent'anni fa guarda chi ci veniva a Montecatini!"

Se partiamo dal nome TERME pensiamo subito agli stabilimenti termali, ma un montecatinese moderno e imparziale ti ferma subito: calma.
Se infatti vediamo lo splendore del Tettuccio alla fine di Viale Verdi come cartolina della città, accanto,nella terra di nessuno, aleggiano le Leopoldine, Grocco, Tamerici e Torretta, completamente in disuso, lasciate a qualche evento sporadico o a qualche barbone sempre presente.

Con gli stabilimenti termali quasi in disuso, tra i quali si salva anche il povero Excelsior come ultima roccaforte del centro che dopo, oltre al Tettuccio, mostra troppo buio e degrado, l'attuale miglior attrattiva (se possiamo chiamarla così) è data dalle due discoteche LIDO' LE PANTERAIE e LA VILLA RESORT poste nella zona alta della città che erroneamente fanno dire a qualche turista di essere stato a Montecatini solo per essere stato a ballare in uno di questi posti.

Per il montecatinese pottino medio la città inizia al negozio di scarpe Bartolini e ha i suoi punti di fine nelle diverse direzioni al Ristorante San Francisco, alle Panteraie e alla stazione piccola. Le parti che restano fuori da questa piccola cerchia sono considerati postacci, luoghi dove i genitori ti vengono a malapena a riprendere in auto la sera tardi e dove non trovi quasi mai bella gente a passeggiare in qualsiasi ora del giorno. Infatti come ai bordi delle grandi città, anche Montecatini ha un suo quartiere malfamato chiamato SOTTOVERGA dai nostalgici che però sta piano piano perdendo questo titolo data la chiusura di esercizi storici e data la quasi totalità degli abitanti di questa zona.

Contrariamente a quanto si possa pensare però questa zona non ha un alto numero di balordi e di gente poco raccomandabile come avviene nel centro.
Usurato dallo struscio della domenica pomeriggio, la zona che inizia dalla stazione piccola, risulta essere il luogo cardine di ritrovo di ogni buon montecatinese.
Il buon montecatinese inizia la sua LIFE (com'è figo l'inglese? che perdo tempo a fare a scrivere in italiano?) il sabato sera in tarda serata dopo essersi gustato l'anticipo della serie A. Si catapulta leccato e conciato di tutta punta al Gambrinus dove tra  un aperitivo e un saluto alla ex con il quale è rimasto trombamico, saluta i conoscenti dall'alto del suo drink pagato fin troppo per essere un drink.
Il tempo scorre e ci si catapulta o al Lidò o alla Villa dove nella testa di ogni buon termale c'è solo una parola: sbocciare.

Entrata in voga negli ultimi 2-3 anni, viene perennemente usata dal montecatinese già dai primi anni di scuola superiore per testimoniare il bere smodatamente liquori e bevande di lusso come se non ci fosse un domani.
Inizia poco prima della mezzanotte il delirio e la gara a chi si ubriaca prima e a chi vomita il più tardi possibile.
Tra una foto condivisa su Instagram con la bottiglia di sei litri e la tipa mezza gnuda accanto, il buon montecatinese conclude con una sgottata ("averla presa grossa") la sua serata da sbocciatore dalla quale vi evito il carattere economico dato che alcune persone i soldi non li scaricano da Itunes.

Lo sbocciatore (ormai non più) ubriaco si alza quando ormai i suoi genitori hanno già provveduto a sparecchiare, ma non a pulire il vomito dall'entrata di casa: quel lavoro spetterà a lui. Accende il telefono per testimoniare che è ancora vivo e condivide anche con chi non gliene frega un cazzo la sua "botta pesaaaaaaaa" della sera precedente, rimpinzandola di foto in cui abbraccia il water o di volti allucinati non tanto dalla quantità di alcool sbocciato, ma dal flash assurdo di certi cellulari in discoteca.
Un rapido conteggio di quante ragazze sono andate con lui: 4 di cui due "fidanzate serie, amore mio sei l'unica cosa al mondo", una Peppa Pig di livelli mostruosi e l'ultima, la fidanzata, che a sua volta, se n'è fatti tre o quattro nel bagno della discoteca.

DuemiladeciMori (il 2010 in breve)

29 dicembre. soltanto due giorni e diremo addio a questo 2010. questo 2010 che come gli
altri anni mi ha fatto ridere, piangere, soffrire, sperare, divertirci, ma mi ha anche fatto
scoprire nuove parti di me  e anche dei nuovi amici. il 2009 era finito tristemente con una cena
con i miei angosciante e a letto presto (per essere l'ultimo dell'anno). mi aspettavo abbastanza da questo
2010 sinceramente. prima di tutto perchè è un anno con il "10" in fondo e, dal momento che il 10 è uno dei
numeri piu belli che esistano, speravo fosse una buona annata.
Devo dire che sinceramente non ho avuto moltissimi nè picchi di gioia nè di tristezza.
la scuola sempre piu asfissiante, i mal di pancia continui, le nuove amicizie (sbagliate o non), le gite a Roma e
a Trieste, la fine della scuola, i Mondiali,le classiche cose banali che avvengono negli anni pari, l'Estate, le conquiste
amorose ( ehm ehm...), il rientro a scuola di soppiatto, il mio compleanno riuscito in maniera stupenda, le cene al Corsaro
Verde sia per i compleanni che per altri ritrovi, il derby vinto, la scuola in Terza C e il Natale, che , come tutti gli anni,
mette un punto all'anno e riprende i discorsi concludendoli per il 31. quest'anno ho voluto riprendere
un po' lo stile del blog (caro vecchio blog...) e ricominciare idealmente questo 2010 parlando di cosa è avvenuto in
questi 365 giorni.
LET'S GO

GENNAIO: inizia l'anno. niente di che. il il duemiladecimo Mori è solo all'inizio.
5/01: a forza di foto commentate, di MI PIACE e di commenti ai post, Ilenia Ripa conosce Matteo Mori
proprio la sera dell'Epifania. Per la Ripa sarà l'inizio di colpi al cuore ogni volta che, accedendo a Fb, troverà la notifica
"Matteo Mori ti ha taggato in una foto". E non soltanto per lei
10/01: secondo ritrovo a Firenze dopo quello nel novembre del 2009 per l'allegra compagnia bibbonesca. Tra pullman presi
per miracolo, pattinate sul ghiaccio e risate, il primo ritrovo del 2010 va in archivio. La giornata verrà conclusa con la vittoria
del Milan per tre a zero sulla Juventus. una delle poche soddisfazioni della stagione rossonera.
11/01 i ragazzi rientrano a scuola e hanno italiano. la prof Bernardini non c'è, ma al suo posto spunta un uomo venuto dal freddo e dal gelo, nientepopodimeno che ANGELO BOFFA. Con i commenti di Marco Lodoli e con le sue uscite nelle interrogazioni e nelle spiegazioni, ha aggiunto un motivo in piu alla frase DORMIRE IN CLASSE. Chi della seconda b non ricorda il libro di antologia come cuscino?
14/01: inverno sempre freddissimo. A scaldarlo ci pensa nientepopodimeno che la Martina Sorini Dini. Durante i nostri mega incontri di tennis non sempre la coppia Mori- Sorini Dini andava d'amore e daccordo. nascono infatti qui le prime scaramucce e le prime SGRIDATE da compagni di squadra. alla fine però fortunatamente tutto si è risolto per il verso giusto. difatti la Martina ha smesso.
25/01 il Boffa Boffus ci porta a teatro. di quello spettacolo (Troppo Buono con Scarpati) si ricorderà solamente il palchetto Reymar Pino e Mori. I primi due al cellulare o ipod tutto il tempo, l'ultimo a seguire lo spettacolo. La sfortuna vuole che proprio l'unica volta in cui il sig. Mori prende il cellulare per controllare l'ora, entri dentro il palchetto la signora del teatro. SI SPENGONO I CELLULARI EH. si ma l'ho acceso ora.....
28/01 giornata di help dell'Espo. il compito si avvicina. e così 17 alunni su 26 se ne vanno all'Help con lui. no ma in classe spiegava bene...
30/01 ottenuto il nulla osta dalla Raneri, il Mori si decide a portare il GIOCO STORIA a scuola. così tra Buddha amici del Chiordi e domande varie, la Rana ci toglie il gioco per DANNI PROCURATI.

FEBBRAIO: si comincia ad avere fame di gita e a soffrire di pagellite,
9/02: dopo una incomprensibilissima spiegazione di chimica abbiamo le soluzioni. SIAMO DEI DEFICIENTI
12/02: il pericolo corre sul filo. 9 interrogazioni in 60 minuti a Fisica. persi: 4 chili. la classe è in guerra.
17/02: giornata nerissima per il calcio italiano: alla Fiorentina viene rubata la partita di Monaco di Baviera grazie al mitico arbitro Ovrebo. la vera avventura italiana finisce qui
25/02: Spettacolo TANTO RUMORE PER NULLA. Io,Barto, Paci, Debo e Marcio. il resto è mito. Lorenaaaa!!! <La Titola dovrebbe arrivare... dovrebbe arrivare...certo...> <Scusi prof ma dove guarda?>. Nel teatro: gente strana nei palchetti, risate da fare schifo e la segreteria della Mitica Simo a mezzanotte. (<Sarebbe anche l'ora...>). Nasce il mito della Regia Forte. e che mito!!!

MARZO: arrivano i primi calori, i primi conti da fare con la primavera e con la gita
01/03: arrivano le poesie della mitica Bernard e la leggenda del "Me-ne-sto-li-se-du-to-e-as-sen-te" sono 8 vero? no! 7 grr
05/03: due cariche impossibili si sovrappongono e si annullano a Fisica. ogni legge viene distrutta grazie agli Ohm e alle resistenze
12/03: fine ora di fisica. il prof deve scendere. <li porto giu sennò me li fregate>. sappiamo comè andato a finire tutto..
13/03: inizia la squadra di tennis. nessuna partita vinta, unico punto fatto da Giulio Mancini (in arte Rocky) e Mori e Puccini restano a guardare...
14/03: ritorno a Bibbona per ravvivare il campeggio. Si ritrova Olga e Sofia dopo tanto tempo. Corsona in pineta fino a Marina di Cecina in bici. i polmoni del Mori salutano.
16/03: ora di religione. prof sarti:<Ragazzi, è un incrocio fra un ambone e un altare>; Bartoletti:<Sarà un terno?!?!?>
17/03: si parte per Trieste. Il Chiordi lotta contro i piccioni, i piccioni battono il Chiordi, il Chiordi si sfava. HOTEL ROMA NEL CUORE
18/03: andiamo a Basovizza??? YEAHHHHHHH= giochiamo a calcio accanto alle foibe. Pareggio 3 a 3 tra 2°B e 2°C (0-3)
19/03: Slovenia. Mori,Chiordi,Paci,Giachini e i pranzi sulle panchine degli altri negozi. Cantuccio al supermercato? No grazie
19/03-bis: cena alla birreria. gli altri mangiano e i loro piatti arrivano in tempo. a me e al Bartoletti no! Alla fine arriva. bene. si sfavano perchè ci deve essere musica dal vivo?!?!?? E ME L'AVEVI A PORTARE PRIMA IL SECONDO FENOMENO. Nasce in nottata il mito di Tomba.
20/03: di ritorno dalla gita mi accordo che qualcosa sta cambiando. Vero Debora........
30/03: la sig.na Cinelli prende 6.5 a Francese. primo passo di una lunga risalita..

APRILE: il tempo stringe, il carattere anche, le situazioni arrivano quasi alla fine. è tempo di bilanci e di decisioni. Ecco la gita a Roma
3-4/04: Pasqua al mare. Ci siamo in tanti. Alla fine restiamo noi 4: io, Nicco, Fra ed Eli. Tra alluvioni, foto, risate e pranzi i due giorni trascorrono meravigliosamente. Le nottati ghiaccie un po' meno...
7/04: rientro dalle vacanze di pasqua. ancora allegria? prof:<Su, legami intermolecolari>; Mitico Giaco:<Legami.....intermolecolari????!?!?!??!?>. Il Mori piange dal ridere
15/04: nato un mito, ne spunta un altro. ecco stavolta il CLOF CLOFFE CLOPPETE. Cinelli,Mori e Bartoletti perdono pezzi di vita ridendo a questa poesia.
22/04: a volte ritornano. stavolta è singolare la cosa. Stavolta ritorna. eccola. con i suoi modi di fare e le sue risate si rifà viva nella
vita del Mori la sig.na Ludovica Raffaelli. dopo circa 3 anni i due si rivedono ed iniziano a parlare, scherzare, aiutarsi. Nonpensate male. si tratta di amicizia. o almeno è quello che crede la Ludo... . A parte gli scherzi la sig.na Raffaelli spunta fuori come un raggio di sole in una mattinata di metà novembre. Ludo, ti ringrazio vivamente. Sei stata veramente importante per me in questo periodo.
28-29/04: Gita a Roma con il tennis. tra autobus, dormite poche e canzoni in camera con Little Pancio e Sig.Ferretti il Mori si diverte.
30/04: di rientro dalla gita a Roma, il Mori fa appena in tempo a gustarsi lo spettacolo di mago Silvan Bartoletti. Applausi scroscianti. Spunta la favola del sugo che farà appassionare sia la Moretti che la Calistri.

MAGGIO: Che ci siate o meno siamo quasi giunti alla fine dell'anno scolastico. poche certezze. tante tristezze. A fine mese il Mori tira il fiato. Finalmente. e c'è uno spettacolo da mettere in atto...
5/05: <Brava hai migliorato> <Grazie> <Da 4 sei a 4+>. Commenti superflui...
6/05: arrivano i frutti del tema= 10. applausi ed elogi. La classe ride al mio tema. io ringrazio. Svolgimento=Gita a Trieste. Risultato= Divertentissimo!
12/05: Piscina? Macchèèèè!!! Signori, via su andiamo in verifica. Mito Del Carlo nei nostri cuori.
13/05: <Avete mica un cappello con le penne?> <Aspetti oggi sento Robin Hood>
14/05: Warning! Amori di Alessio Paci. Mister Mori da una mano. il ragazzo però ce la fa anche da sè.
19/05: Bande Rivali. La Cinelli recita, la Calistri inciampa, il Barto impreca. Il teatro è anche questo. E Lazzaro improvvisamente ritorna.
22/05: finale champions a casa del Mori. Dervish,Chiordi,Nesti,Barto e Paci. Dopo la buona cena dal Rifrullo si scatena il putiferio. Da cui il Mori non si è ancora ripreso.
31/05: data indimenticabile. Ora di Bernard. Promessi Sposi. Lucia e DIO DIO DIO. La reazione della classe: Pucci a bocca aperta aspetta un segno dal cielo, Domenico ha una ricaduta (oppioidi?) e la Moretti lo sveglia per SOTTOLINEAre. Calistri aiuta Marco a riprendersi dalla botta. Debo e Matte ridono da fare schifo in cima alla classe. MOMENTO STORICO

GIUGNO: ecco la fine della scuola, ecco i Mondiali, ecco la Sardegna.
01/06: dopo l'ultimo compito sufficiente, la signora Cinelli ha la media del 5.9 a francese. dopo un'interminabile sfilza di salvataggi (nessun rimandato a Francese) Monsieur Brunori opterà per il salvataggio della ragazza. Festino. Il miracolo è compiuto
02/06: con ancora alcune speranze in testa affrontiamo la cena di classe. MOMENTI INDIMENTICABILI. lascio questo.ognuno aggiunga la sua parte...
03/06: casa Chiordi= Animal House. trova le differenze?
10/06: Pacione a casa Mori. i veri divertimenti di due amici che hanno saputo ridere e scherzare su tutto. Finiamo con una web storica.. non per tutti.
11/06: finisce SCIENZE DELLA MATERIA. la classe organizza festini al SOLFU, nuova disco. i ragazzi impazziscono ed esultano.
14/06: giornata memorabile. ho tralasciato prima le nostre uscite invernali per parlarne nel giorno forse piu bello di questo anno solare: Erika, Agnese e Matteo. in tutto l'anno ci siamo divertiti, siamo usciti sempre insieme, abbiamo provato sinceramente sulla nostra pelle i dolori e le gioie di 4 ragazzi adolescenti che scherzano, ma sanno prendere le cose anche sul serio. abbiamo capito le varie importanze che abbiamo e abbiamo capito cosa vuol dire ridere e scherzare sul serio. ed è proprio il 14 giugno che abbiamo creato dal niente una giornata improvvisa, una giornata in piscina. ed è così che dal niente è venuta fuori una meravigliosa giornata in piscina, tra gli spruzzi di acqua e le partite a carte, tra le creme solari e le risate, tra l'Agne che dice di giocare all'assassino <tanto fra un po' arriva gente> (?????) e tra Matteo che insegna dei giochi nuovi. così uniti come sempre. le nostre risate in centro, tra bambine non depilate (Grrr Agneee) e cani che saltano addosso <deve essere l'odore???>e risate al cinema di film d'orrore. il resto sono bomboniere cadute, partite a biliardino, baci e abbracci e cose che non si sarebbero dovute dire. Siamo fatti così. prendere o lasciare. Noi ci siamo presi. E non ci stiamo lamentando. Ed andò così quel giorno alla piscina Comunale, con un gran caldo e con la partita dell'Italia che aleggiava sulle nostre teste. Tutto il giorno fu architettato meravigliosamente. Ed andò meravigliosamente. Finimmo un po' con i rimpianti, sapendo che ci saremmo rivisti di li ad alcune ore. ITALIA PARAGUAY. Fra-Emi-Debo-Chiordi-Paci-Matte-Agne-Eri. Serata indimenticabile. In nove sul divano di casa Mori. La Calistri che confonde il cronometro con l'orologio <Oh che sono le 15 e 46 in Africa??> e l'Agnese che per riconoscere un giocatore, questo doveva uscire dalla televisione e presentarsi (ecco perchè gli occhiali..). Al gol dei paraguayani risponde De Rossi a porta vuota. Tutti noi balziamo in piedi mentre la Moretti fa gesti eloquenti verso i paraguayani, la Magni sbraita, l'Erika deve capire chi ha tirato, la Cinelli esulta perchè vede gli altri esultare. TUtto mentre il Chiordi mi finiva l'aranciata e la Calistri si ingozzavo di Balsen. Il Paci e il Lorenzi esultavano moderatamente ( GOOOOLLLL MA VIENI VIAAAA PARAGUAYANI DI MERDAAAAAAAAA PAREGGIOOOO). Dopo il deludente pareggio ci fu spazio per l'abbiocco del Chiordi sul divano in soffitta del Mori e per la scoperta di Gnomi Elfi e di Fate. Interpretate voi
18/06: escono i quadri e terminano le speranze. uno dei momenti piu brutti del 2010 è questo. Due amiche e un amico se ne vanno dal gruppo formato a settembre. Un pezzo fondamentale di seconda b si stacca definitivamente e nulla sarà come prima. Un'annata stupenda finisce male. Delusioni e rimpianti sono enormi.
20-27/06: Settimana in Sardegna lontana da tutto. DIvertimenti alcuni, lontananze molte. La Ludo mi tiene aggiornato, la Cinelli mi da liete notizie. Seppur dopo un pareggio con la Nuova Zelanda il Mori ci crede <Ottavi a casa mia o lunedì o martedì> Slovacchia Italia 3-2. L'Italia arriva ultima nel girone dietro Nuova Zelanda, Slovacchia e Paraguay. a casa Mori comunqe ci sarà gente.
29/06: invitate Erika e Agnese prima della tourneè bibbonese.Agne:<Non tirare fuori nulla, non ho fame!!> Le riporto il regalino, loro mi sfiniscono i biscotti (Hit). Non sazie mi disidratano anche i succhi alla frutta. il Mori è preoccupato. Verso le 17 e 20 giunge anche la Cinelli. <Passo cinque minuti per i souvenirs>=<Ti finisco i biscotti insieme alle altre poi mi tolgo dalle scatole>. e L'estate montecatinese del Mori finisce qui.
30/06: Partenza per Marina di Bibbona con i nonni alle ore 8 e 15. L'estate ha inizio.

30/06---->04/08     
06/08---->23/08
26/08---->05/09
sono queste le date dei 64 giorni ca. di Bibbona 2010. Un'estate aspettata da tanto, iniziata con i prologhi di Maggio e Giugno e ora arrivata. Nuove coppie, nuove risate,nuovi luoghi di culto, nuove parole chiave, nuove frasi, nuovi personaggi. Eccoli qua
30/06: Nicco perde la chiave della bici. Io, lui e la Sere portiamo le bici in braccio. Ecco nonno Mori. <Ehi ragazzi, che ci fate con le biciclette in mano avete perso la chiave???> <No sehi.. ci si diverte così a portarle in braccio perchè non ci s'ha furia!!>

LUGLIO: piena estate bibbonese, i caldi e gli amori bollono. E il signor Mori non vede mai casa..
01/07: serata programmata in piazzola Mannozzi. non potrei scrivere nulla. mi limito a scrivere ihihiii
01-10/07: trasporti eccezionale Mori Mancini. il pagamento non è ancora avvenuto, prego. su e giu sotto il sole...in bicicletta!!!
03/07: primo schiumaparty dell'anno all'Arcobaleno. Divertimenti alle stelle, risate e persone scambiate sotto la schiuma. Non riconobbi la mi nonna a 20 centimetri. e non dico altro. <Nicco dovè la mi nonna???> <Davanti a te, Matte> Senza occhiali.
05/07: arriva la Martina Rosellini e subito si va sul Risciò. Il Mori non pedala, ci pensa Simone e la Martina. Paolo balla, la Mancini guarda il panorama.
09/07: serata Gocciolosa in spiaggia a cantare, tra Pan di stelle e Gocciole. A letto senza fame.
11/07: Al telefono con la Cinelli, simpatia Tazzioli appare di dietro. <AAAAAAAAAAAAAAAARGH Maremma Cane.> è la reazione composta del Mori. la Cinelli ha ancora gli incubi
12/07 ecco un trio: Martina "Sellino" Faggi, Benedetta "Romeo" Galli e Chiara "Silenzio" Regina,le migliori amiche delle tedesche. Conoscendo già la seconda da tantooo tempooooo, mi è rimasto da conoscere le altre due. Una interista e dinamica, l'altra silenziosa e preoccupante. il resto lo ha fatto il Luna Park, il Gatto piu ciccione del pianeta, i sellini rubati e lo schiuma Party
stessa serata nasce un mito indimenticabile: Lo stuzzichino. Luogo di ritrovo per noi amici (Eli, Fra, Fede, Marty, Nicco, Sere, Paolo ecc) rimarranno storiche le mie risate (aizzato da Nicco), l'Estathè alla Pesssca, i versi che fanno le crepès quando si cuociono troppo, e le paste buonissime. Per passare delle serate diverse ci bastava andare li. Tra CHUPA CHUPA, Crepès, Bevute e paste, le risate erano assicurate
13/07: di ritorno da una serata stramba passata al Luna Park conosco due ragazze: Chiara e Alessia Bartolini. Di loro, come di tutti i miei amici veri, sarebbe impossibile scrivere in così poco spazio. Mi limito a ricordare le nostre serate con la macchina fotografica (passione assoluta della Chiara), le ripetizioni all'Alessia (Francese O MIO DIO), il CHIUDE PISSINA, la giornata trascorsa alla Sterpaia e le mie incursioni nel loro campeggio. Nasce quindi il mito dei miei vicini di piazzola dietro che urlavano al nipot,la mattina, :<LORENZOOOO CHE TE LO SEI LAVATO IL PISELLO> Non scrivo altro. Soltanto CAPPELLINO potrà batterlo. e per la mini bartolins saranno dolori.
14/07: il Mori scende in campo. Arcobaleno-Amici di doccia 6 a 5. la vittoria giunge dopo una caccia all'uomo da parte del signor Mori (autore anche di un gol) contro tutti gli avversari. Si ricorda una caviglia slogata e un'entrataccia da dietro con la palla lontana di due metri. Le offese saranno molteplici. Il Mori abbandona l'attività calcistica per alcuni giorni. Il Mr. Daniele Bardini rimpiange i tempi andati ( e le sue caviglie troncate). Il motivo dell'abbandono? Si parla di spontaneità o di radiazione da parte della FGCDC (Federazione Giuoco Calcio Dei Campeggi). IL motivo resta nell'ombra, il sangue degli avversari del Mori sul campo.
18/07: arriva Ambra da Firenze e Sofi dalla Sardegna. Emozioni, chiacchiere e risate.
20/07: arriva la prof. Diana e da subito lezioni di vita all'allievo Mori. nella stessa serata la Manno ha un diverbio con Nicco: NICCO SE RUBI LA BICI UN TI PARLO PIU... poi ci ripensa... NO NO ANDIAMO ANDIAMO A PRENDERLA INSIEME
26/07: acquapark? si grazie. contro tutti e tutti ci addentriamo nella pineta e giungiamo all'acquapark. Qualcuno ci rinuncia, altri si affidano a capo Mannozzi e partono spediti.Le risate, così come l'anno precedente, sono assicurate.
28/07: a very important day. Arriva Scanu e via giu a cantare. Arriva l'Olga e via giù a ridere. Un altro pezzo di estate sta arrivando. Nella stessa serata giungiamo a cena da Capo Mannozzi. andiamo a prendere le pizze. la mente del Mori è proiettata con le pizze fissate alle 20 e 30, non alle 20 come è stato detto da Nicco che ha chiamato. arriviamo a prendere le pizze alle 20 e 31. ci fanno i complimenti per il tempismo. <Grazie> <Veramente era una battuta... le pizze erano pronte per le 8>. Mori scioccato
30/07: in occasione del 16esimo Mannozzi Day, una vagonata speciale da Montelupo giunge a Bibbona. AUGURI ELI e le risate non mancano. Come quelle per riuscire a prendere il dolce di sgamo. Mal riuscito...

AGOSTO: il caldo un po' ci lascia. gli amici mai. quelli restano. Mori vede per 6 giorni casa in 60. Non male.
04/08: messaggio dopo messaggio spunta l'amicizia tra il signor Mori e la Sig.na Cristina Mariani. una storia che dura tutt'ora fatta di messaggi e di risate al Tredici.
05/08: <Ragazzi il 5 tutti in pineta, tanto che vuoi piova d'agosto????> Previsioni del tempo 1 Agnese Magni 0. La serata si risolve al Cibus per il compleanno di Debora Cinelli, posticipato per il rientro dal mare del sottoscritto. serata indimenticabile. Mori conosce piccola Paolons ( Tipica ragazza Livornese schietta) e la serata decolla. si rivedono gli amici di scuola. Fame della Calistri compresa. Alla fine dopo il saluto, l'abbracci finale con la corsa. mi bastò quello per essere felice. e che felicità...
09/08: pallavolo alla sterpaia. Matteo e Chiara uccidono a pallonate la sorella del Di Vita. Pallavolo in acqua bandito quel giorno.
10/08: Riccardo Fogli è a Bibbona. Tra un "Piccola Katy" "Pensiero" e "Noi due nel mondo e nell'anima", il Mori si emoziona. L'Ambra un po' meno..
12/08: Grande cena dal Mori. ci sono tutti ( Eli, Sofi, Girasol,Mancio ,Erasmi, Nicco,Sere,Simo,Volpi,Olga,Paolo,Erika,Geraci) 35 pezzi + una ripiena
15/08: ferragosto tra schiume party di giorno e gavettoni a quelli nella via. Bagnatini
16/08: <Matte hai visto se ci sono i fuochi?> <No alla pubblica assistenza hanno detto di no> <Ma te vai a sentire alla Pubblica assistenza per i fuochi?>
17/08: Sterpaia: tra Nicco, Sere e Simo la giornata passa alla grande tra le risate della Fiorina, le foto, le giocate a pallone e le pallonate.
18/08: a mezzanotte esce il  nuovo film LA FAME DELLA SOFI, ovvero come a mezzanotte ci si impadronisce di pane e nutella e si mangia da fare schifo. Matteo,Ambra e Olga apprezzano.
19/08: ritorna Scanu ( in arte Diletta Bettini) e la giornata-gufata nasce così. 1) arriva e non la fanno entrare nell'Arcobaleno; 2) troviamo il camion nel mezzo ai residence, passiamo accanto e una donnina ci infama perchè non si passa in bici dai residence 3) il mio raggio della bicicletta se ne va. GRAZIE DILE
27/08: Cantare nei bagni? Fatto. Il problema è non farsi sentire. Così dopo GIOIA INFINITAAAAA, Mila e Shiro, Vasco e Liga spunta gente per farci sloggiare...
30/08---->05/09: Matte, Fede e poi Benny.
30/08: stanza 1408. Fede strizza e per calmare gli animi finiamo con le CHARLIE'S ANGELS

SETTEMBRE: ahi settembre. il mare resta come ultimo momento. diversivi a casa ce ne sono. compleanno Mori e la terza c
02/09: arriva Benny. risate quando le spiego come funzionava il gruppo. la sera ai salti e al pc.
09/09: il Mori rientra a Montecatini dopo piu di 64 gg. invita Eri e Agne per programmare chi invitare al compleanno. Filmino? <WHYYYYY IT'S A BIRD>. commenti superflui
13/09: si rientra in terza c. la classe è composta da un po' di B e un po' di C più gente della A e veterani. all'arrivo a scuola la mia amica Alessandra Pagnons Pagnini, così dal nulla, mi corre incontro e mi abbraccia. Che rientro. D'altronde io e la Pagnons ci ervamo battuti per il treno posticipato e per non prendere il pullman. alla fine abbiamo ceduto. sono rimaste però le risate la mattina in pullman e il posto riservato solo per lei. per l'amica di Morfeo e di Pisolo.  in classe siamo così. dolcemente complicati. tra persone che si odiano e persone che si vogliono troppo bene, si sta andando avanti. il cammino della terza è impervio e difficile. ce la possiamo fare su.
19/09: CHE COMPLEANNO! Da Montelupo, da Figline e da Firenze ne arrivano di persone. Elisa,Francesca, Paolo,Martina, Olga e Sofia in mattinata. Poi Nicco e Serena il pomeriggio. Mori day 2010. pranzo a casa Mori in una sala da pranzo illuminata dal sole,poi soffitta e risate. giro in centro e rientro preciso. Preciso per la cena concomitante al Cibus con gli amici di Montecatini. e così tra foto scandalose, (quella con l'Agne resta impressa...) la serata del Mori va a gonfie vele. Grazie a tutti di esserci stati.
25/09: compleanno Agne. il Corsaro verde inizia a fare da padrone. al compleanno dell'Agne scopriamo la fame della Pagnini e della Gemma, le risate della festeggiata, i versi del su ragazzo e le foto del sottoscritto. Il resto è un mix di emozioni che va dalla vittoria della Roma alla giostra in centro.

OTTOBRE: mese cupo. arrivano le verifiche a scuola. gli amici ci sono sempre.
iniziano qua le uscitone con Federico Pasquinelli e il successo incredibile de  " La corazzata Potemkin" e "Les Vampires" due classici immortali. le nostre uscite in centro erano condite quindi da recensioni di film cecoslovacchi e da partite a piastrelle vinte dal Mori (alcune) in modo disonesto.
02/10: auguri eri!!!! il corsaro verde regna ancora. le risate del Mori idem. spunta il divertiMori con le risate delle altre e i regali dal Bonvicini. Tanto ormai siamo amici
07/10: Martina Rossi. una nuova vecchia amica. conosciuta su facebook dopo adocchiamenti in pullman, scopro che tra nonni e genitori ci conosciamo... e che da piccola era quiii????????? Regina del Muahahahahhaha e delle risate malefiche, saprà accettare il Mori e non salutarlo in centro fino a che il ragazzo farà altrettanto. Sveglissima e attiva la mattina in pullman, la accompagna sempre l'Ipod.
9/10: Serata ALBINA. A Lucca, dal mio zio, conosco Eleonora Prati, una atletica ragazza amica dell'Arianna Tarantino. Tra amici albini e conoscenze sia mie che sue. una serata diversa.
23/10: dalla vittoria di capoclasse della mattinata alla cena la sera al corsaro verde per il compleanno della Silvia Luci. conosco nuova gente e ci divertiamo da matti. tra foto di Pluto (Critels) e risate di Little Boschi, spunta ancora Cristina Mariani che fa i video con la mia macchina fotografica.
31/10: questa cena non s'ha da fare. possiamo dire che per halloween fu quasi così. una cena andava fatta. fissata con i miei amici di classe che poi avranno improvvisamente da fare. cosa fare? che resta di fare? ci pensa l'Agne. e così alla fine senza rimpianti e senza rimorsi fu : Mori, Chiara Brogi, Bernardini, Lorenzi e Agnese. dopo gli esperimenti del dott. Bernard ci hanno bandito anche dal Corsaro Verde. Cosa c'era in quel bicchiere?

NOVEMBRE: arriva il freddo e le tristezze. a scuola i voti si fanno sempre piu pesanti. le amicizie pure. mi cambio di banco. e non è uno scherzo. il Lavorini accettta. Reymar un po' meno. Pacione ride.
06/09: una parola sola SPACCAFERRO!!!!! COME SEMINARE TERRORE IN CLASSE.... E COME FARSI PASSARE IL RAFFREDDORE SENZA FAZZOLETTI.
08/11: La Ludo rispunta. La cena un po' meno. si scoprono ancora piu complici questi due ragazzi....
14/11: Inter Milan 0-1 IBRAAAAA. Lo svedese regala un gioiello grosso al signor Mori con la vittoria del Derby. Il popolo rossonero torna a vincere un derby

DICEMBRE: ultimo mese. la fine è vicina. lo studio diminuisce insieme alla voglia. le amicizie si fanno su Facebook. La neve arriva a Montecatini e siamo tutti fuori come bambini.
05/12: Montecatini Aglianese 2 3: doppietta di Mariani e gol di Maddaloni riescono a far uscire vincitrice l'Aglianese. La Silvia Luci ed il Mori sono in tribuna ad assistere, infreddoliti, ai due meravigliosi gol della Cri e al pallonetto della Marty. Il resto parla di tamburi e di trombette negli orecchi e di una rimonta montecatinese, finita male.
08/12: A Milano per Milan Ajax. Tralasciando il risultato, resta una stupenda girata e dei compagni meravigliosi tra cui Gianmarco Martone, che ho completamente imbottito di calcio per tutto il viaggio.
17-18-19-20/12: la neve è a Montecatini. Già il 17 tutti la aspettavano, ma non così. Scuole chiuse, autostrade bloccate, blocchi assurdi, incidenti e studenti a letto. Pupazzi di neve del Mori e uscite in centro. Beccata anche la Ludovica. La neve combina di tutto. Fa bloccare i treni e fa impazzire la Penna.

teoricamente il 2010 del Mori finisce qui. tante le persone da salutare. vi ho taggato per ringraziarvi di avere fatto parte di questo 2010. spero di rivedervi tutti nel 2011 con la stessa grinta e con le stesse risate che ci hanno contraddistinto in questo 2010. la neve scaccia via il 2010. non poteva finire meglio? aspettiamo a dirlo. d'altronde manca ancora S.Silvestro.e dici poco.
<lasciate una traccia, o voi citati> direbbe Dante se avesse Facebook. lo dice anche il Mori. d'altronde le idee che ho su ognuno di voi non devo starle a scrivere qui. ognuno sa quello che penso su di lui. e si vi ho taggato qui un motivo ci sarà.
Grazie mille e auguroni a tutti.
Matteo Mori...Gazzetta...Il Mori.....Matte....Signor Mori.