Estate 2018 ovvero:
- Elodie in camicia mezza spuppata che fa la maiala davanti a un Michele Bravi che pare non apprezzare
- Luca Carboni che fa una grande festa ma non invita
- La Pausini che dice quelle trentanove volte E STA TE giustificando la fuga di Marco col treno delle 7.30
- Giusy Ferreri che afferma di volere andare altrove, ma, dato che non
importava quando e dove, finisce anche lei in piscina al Don Carlos
-
Le Vibrazioni che ripropongono una canzone bella dopo 15 anni, ma sono
rimasti al periodo perchè si passano ancora i video con bluetooth e
infrarossi indossando la cintura di Baci e Abbracci
- Tommaso
Paradiso dei Thegiornalisti che spera di avere qualcosa in cambio dalla
ragazza che aspetta due ore sotto casa, sperando che non solo la
felicità sia puttana
- La Bertè su una bicicletta/triciclo che pare un incrocio tra Saw l'Enigmista e Don Matteo
- Annalisa che dice da aprile Bye Bye, ma non si è ancora levata di culo
- la canzone di Baby K passabile solo perchè Vodafone ti regala 30 giga
- Irama che se ne esce con la canzone con il titolo peggiore data la Lega al governo
- Benji e Fede che fanno una canzone davvero davvero davvero davvero davvero da pischelli
- i bambini della canzone di Cremonini che fanno dei versi neanche se lo fossero fumato il kashmir
- VERETU VERETU VERETU VERETU VERETU VERETU
lunedì 19 novembre 2018
SABATO D'OTTOBRE
Ed è il sabato d'ottobre, il più triste dell'anno perchè ti accorgi
che i pantaloni corti e le maglie smanicate sono di troppo e che fissare
in un posto all'aperto può essere rischioso.
Ed è sabato d'ottobre con la coperta sul divano a guardare un film o la serie A perchè ora c'è sempre. Sia la serie A che la copertina.
Ed è sabato d'ottobre con la pioggia quando non sai se tirare fuori il piumino, il cappotto oppure niente, rimanendo lì, a camminare con gli occhiali bagnati perchè cade quella pioggerellina sega oppure sgrondano gli alberi proprio mentre ci passi sotto.
Ed è sabato d'ottobre con la coperta sul divano a guardare un film o la serie A perchè ora c'è sempre. Sia la serie A che la copertina.
Ed è sabato d'ottobre con la pioggia quando non sai se tirare fuori il piumino, il cappotto oppure niente, rimanendo lì, a camminare con gli occhiali bagnati perchè cade quella pioggerellina sega oppure sgrondano gli alberi proprio mentre ci passi sotto.
Ed è sabato d'ottobre quando vedi gli stabilimenti balneari chiusi, la
gente non si mette più a sedere sulla spiaggia perchè ormai la sabbia
nelle scarpe è di troppo.
Ed è sabato d'ottobre quando esci da scuola e capisci che il weekend è sempre più corto così come lo saranno a breve le giornate.
Ed è sabato d'ottobre quando ti assale la malinconia con il tempo che fa di tutto per peggiorartela.
E è sabato d'ottobre quando lavori e per te è un giorno come un altro, solo che c'è più gente a giro, quella più maleducata.
Ed è sabato d'ottobre con la formazione di Fantacalcio da inviare, le applicazioni sul calcio da aprire e chiudere insistentemente e le bestemmie da lanciare.
Ed è sabato d'ottobre al campo sportivo a vedere l'amico o il ragazzo che si fa buttare fuori, che ti segna la rete allo scadere senza dedicartela o che se ne sta tutta la partita in panchina.
Ed è sabato d'ottobre quando sei uno studente universitario e lunedì hai un esame, ma chi cazzo te lo fa fare di metterti sui libri se apri quelle maledette stories?
Ed è sabato d'ottobre quando la tua vita è un grosso punto interrogativo e i buoni propositi di settembre stanno via via scemando.
Ed è sabato d'ottobre quando l'estate è ormai un ricordo e il Natale è sempre troppo lontano.
Ed è sabato d'ottobre quando esci da scuola e capisci che il weekend è sempre più corto così come lo saranno a breve le giornate.
Ed è sabato d'ottobre quando ti assale la malinconia con il tempo che fa di tutto per peggiorartela.
E è sabato d'ottobre quando lavori e per te è un giorno come un altro, solo che c'è più gente a giro, quella più maleducata.
Ed è sabato d'ottobre con la formazione di Fantacalcio da inviare, le applicazioni sul calcio da aprire e chiudere insistentemente e le bestemmie da lanciare.
Ed è sabato d'ottobre al campo sportivo a vedere l'amico o il ragazzo che si fa buttare fuori, che ti segna la rete allo scadere senza dedicartela o che se ne sta tutta la partita in panchina.
Ed è sabato d'ottobre quando sei uno studente universitario e lunedì hai un esame, ma chi cazzo te lo fa fare di metterti sui libri se apri quelle maledette stories?
Ed è sabato d'ottobre quando la tua vita è un grosso punto interrogativo e i buoni propositi di settembre stanno via via scemando.
Ed è sabato d'ottobre quando l'estate è ormai un ricordo e il Natale è sempre troppo lontano.
NOVEMBRE
Se mi chiedessero di descrivere il mese di novembre userei un grigiastro parecchio brutto. Lo descriverei con le foglie accatastate agli angoli delle strade che con la pioggia diventano uno schifio oppure con un ombrello aperto e chiuso a intermittenza, portato via dal vento. Quel vento che ti penetra gelido sotto il bavero e con il suo freddo ti fa svegliare, ti fa capire che forse non tutto è andcora perso, che puoi ancora finire l'anno in bellezza, ma che purtroppo devi deciderlo te.
E te magari sei ancora rintontito da un amore volato via, da una storia veloce come quelle di instagram in cui non hai fatto in tempo a fermarla e a screenshottarla che non te la ritrovi più fra le mani e ti senti perso, forse colpevole e capace di piangerti addosso. Forse perchè proprio su quella storia non ti ci dovevi proprio fermare o forse perchè dopo anni hai perso tante di quelle sicurezze che hai paura di sbagliare e di prendere una decisione dato che probabilmente non sai più quello che vuoi.
Novembre non ti da tempo di pensare perchè gli impegni presi quando faceva ancora caldo ora devono essere realizzati per forza; lo spartiacque dettato dal ponte di Halloween è ormai superato e devi rimboccarti le maniche, se non è troppo freddo.
Troppo freddo per le sveglie all'alba con le coperte che ti salutano tristemente, il cappotto col cappello e con la sciarpa, quel libro da aprire più freddo della temperatura fuori ma sicuramente meno di quella ragazza insensibile che pretende di essere compresa.
La cioccolata calda di novembre inizia ad avere un bel sapore se sai con chi prenderla
Novembre fa spesso cadere le foglie come le speranze: purtroppo è messo alla fine dell'anno, ma non è l'ultimo mese proprio a significare che un filo di speranza, anche quando tutto sembra perso, c'è sempre.
E te magari sei ancora rintontito da un amore volato via, da una storia veloce come quelle di instagram in cui non hai fatto in tempo a fermarla e a screenshottarla che non te la ritrovi più fra le mani e ti senti perso, forse colpevole e capace di piangerti addosso. Forse perchè proprio su quella storia non ti ci dovevi proprio fermare o forse perchè dopo anni hai perso tante di quelle sicurezze che hai paura di sbagliare e di prendere una decisione dato che probabilmente non sai più quello che vuoi.
Novembre non ti da tempo di pensare perchè gli impegni presi quando faceva ancora caldo ora devono essere realizzati per forza; lo spartiacque dettato dal ponte di Halloween è ormai superato e devi rimboccarti le maniche, se non è troppo freddo.
Troppo freddo per le sveglie all'alba con le coperte che ti salutano tristemente, il cappotto col cappello e con la sciarpa, quel libro da aprire più freddo della temperatura fuori ma sicuramente meno di quella ragazza insensibile che pretende di essere compresa.
La cioccolata calda di novembre inizia ad avere un bel sapore se sai con chi prenderla
Novembre fa spesso cadere le foglie come le speranze: purtroppo è messo alla fine dell'anno, ma non è l'ultimo mese proprio a significare che un filo di speranza, anche quando tutto sembra perso, c'è sempre.
sabato 31 marzo 2018
Quella nostra stupida estate
"sei la nazionale / del 2006" suonano in questi giorni i Thegiornalisti , forse il gruppo italiano più in voga del momento.
Tutti cantano questi versi, dai cinquantenni che mettono sul 266 del digitale terrestre per vedere e sentire RadioZetaItaliana ai dodicenni che la fanno rimpallare nelle loro storie su instagram o sui loro telefoni mentre sono a giro.
In questi due versi però c'è da domandarsi cosa abbia significato per Tommaso Paradiso paragonare una donna alla nazionale del 2006. Come si possono accostare le caratteristiche di una donna a quelle di una squadra che riuscì a vincere il Mondiale?
Sicuramente quella donna è sensazionale come fu quel mese di giugno/luglio in cui in meno di 30 giorni avemmo tutto e subito: il primo mondiale goduto intensamente, l'Italia che viaggia, tutto che ci va bene e taaac la coppa.
Non c'era ancora Facebook per indignarsi nè Instagram per le storie, neanche le orecchie a cagnolino su Snapchat e il termine fashion blogger sembrava più una malattia che una professione. La politica vacillava meno di adesso anche se il governo Prodi insediatosi quell'anno avrà vita breve
Nel mondo del calcio al posto di personaggi discutibili come Higuain, Donnarumma, Icardi o Balotelli c'erano esponenti del calibro di Del Piero, Maldini, Zanetti e la mancanza del Fantacalcio (o comunque la sua diffusione non ancora capillare) permetteva sempre di tifare per la propria squadra del cuore.
Certo, Calciopoli ci aveva allontanato dal seguire la serie A e per capire l'importanza che veniva dato a questo scandalo basti pensare che il nome di Luciano Moggi superava quello di Aida Yespica ed Elisabetta Canalis anche in programmi di alta cultura come Lucignolo.
Sta di fatto che quella ragazza di Tommaso Paradiso oltre ad essere sensazionale è senza dubbio anche inaspettata perchè quella nazionale di Lippi era tutto fuorchè favorita: Brasile, Argentina, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania erano sicuramente più accreditate di noi e l'interesse verso quella competizione salì gara dopo gara.
Non deve essere necessariamente bella perchè quelle gare del mondiale non furono belle per la maggior parte, bensì in lei dovrà essere in grado di colpire quando meno ci si aspetta, come Grosso con la rete alla Germania o con il rigore in finale con la Francia.
Probabilmente è anche incredula come lo stesso Grosso quando più che urlare alla Tardelli urla a tutto il mondo che non ci crede nemmeno lui, figurarsi noi.
Un pizzico di follia questa ragazza deve puro averlo per assomigliare alla pazza gomitata di De Rossi contro gli Usa o a quella di Inzaghi che preferisce circumnavigarsi il portiere invece che passarla a Barone.
La fortuna in lei non dovrà mancare come quella sfacciata di Lippi nel ricevere il rigore decisivo al minuto 95' contro l'Australia o in quella di trovare al posto dell'immortale Nesta un Materazzi che ti segna due gol fondamentali, diventando uno degli uomini più decisivi di tutto il torneo.
Deve dare anche sicurezza come quel 3-0 tondo tondo come l'Ucraina e mostrare spensieratezza come le canzoni di quell'estate, un'estate che dal punto di vista musicale mostrò di tutto. Ligabue rintronava nelle radio e in tv con Happy Hour grazie alla Chiatti e Muccino che salivano sul camion nella pubblicità della Vodafone mentre quelli che al giorno d'oggi tengono Coez alla radio facendo i trasgressivi, quell'anno nel lettore cd portatile tenevano i cd di Avril Lavigne con "Wake up" oppure gli Zero Assoluto e il loro TUTURUTURUTUTTTU di "Svegliarsi la mattina".
I più raffinati potevano godersi una delle migliori Nannini con "Sei nell'anima" oppure l'inedita accoppiata Bennato-Britti che faceva vedere a tutto il mondo come si sapeva suonare la chitarra in "Notte di mezza estate".
In quell'estate però se ti volevi far sentire veramente figo di fronte alle bimbette in campeggio o sulla spiaggia dovevi intonare di prepotenza (il termine "d'ignoranza" non esisteva ancora) PO PO PO PO POOOOO unendo alla bocca spalancata anche alcuni gesti inconsulti delle braccia e delle mani prima o dopo aver conquistato le straniere al suono celestiale di "Siamo una squadra fortissimi" in cui dimostravi ( e qualcuno dimostra ancora tutt'oggi) la piena conoscenza della grammatica italiana.
Nonostante tutto comunque questa ragazza che i Thegiornalisti ci stanno imparando a far conoscere è e sarà senza dubbio inimitabile ed irripetibile.
Irripetibile come Pirlo che riesce a non colpire nessuno in mezzo all'area contro il Ghana ed infilare il gol oppure come Zaccardo che se ci provasse 1000 volte non se la butterebbe mai più in porta in quel modo.
Irripetibile come la disperazione di Simone Barone che si attende il passaggio da Inzaghi o irripetibile come le nostre bestemmie quando ci fischiano un inesistente rigore per il tuffo di Malouda e Zidane ce lo realizza sul viso col cucchiaio. Inimitabile come il sinistro di Grosso che in vita sua non gli capiterà mai più di segnare una rete così assurda, ma neanche a un fantasista come Del Piero che un colpo dall'alto al basso su assist di tacco di Gilardino non l'avrebbe giocato neanche al Fantacalcio.
Poi alla fine probabilmente questa ragazza dovrà anche cedere come Zidane di fronte al petto di Materazzi, come Trezeguet di fronte alla traversa e come Barthez di fronte all'ultimo rigore di Fabio Grosso e a quella coppa che 24 anni dopo ci si meritava ampiamente. Quindi quando costei ci concederà alla fine quel bellissimo e pesante bacio ci sentiremo in dovere di alzare gli occhi al cielo per vedere se, dodici anni dopo, sarà comunque azzurro come quello di Berlino in quella calda estate.
"lo sai che ho vinto il Mondiale
da quando ci sei
sei la nazionale
del 2006"
Mai parole furono più pesanti...
(ma quando dicono "la Corea del Nord non potrà fermare tutto questo" si riferiscono all'arbitro Moreno nel 2002 o a Pak Doo-Ik nel 1966?)
Tutti cantano questi versi, dai cinquantenni che mettono sul 266 del digitale terrestre per vedere e sentire RadioZetaItaliana ai dodicenni che la fanno rimpallare nelle loro storie su instagram o sui loro telefoni mentre sono a giro.
In questi due versi però c'è da domandarsi cosa abbia significato per Tommaso Paradiso paragonare una donna alla nazionale del 2006. Come si possono accostare le caratteristiche di una donna a quelle di una squadra che riuscì a vincere il Mondiale?
Sicuramente quella donna è sensazionale come fu quel mese di giugno/luglio in cui in meno di 30 giorni avemmo tutto e subito: il primo mondiale goduto intensamente, l'Italia che viaggia, tutto che ci va bene e taaac la coppa.
Non c'era ancora Facebook per indignarsi nè Instagram per le storie, neanche le orecchie a cagnolino su Snapchat e il termine fashion blogger sembrava più una malattia che una professione. La politica vacillava meno di adesso anche se il governo Prodi insediatosi quell'anno avrà vita breve
Nel mondo del calcio al posto di personaggi discutibili come Higuain, Donnarumma, Icardi o Balotelli c'erano esponenti del calibro di Del Piero, Maldini, Zanetti e la mancanza del Fantacalcio (o comunque la sua diffusione non ancora capillare) permetteva sempre di tifare per la propria squadra del cuore.
Certo, Calciopoli ci aveva allontanato dal seguire la serie A e per capire l'importanza che veniva dato a questo scandalo basti pensare che il nome di Luciano Moggi superava quello di Aida Yespica ed Elisabetta Canalis anche in programmi di alta cultura come Lucignolo.
Sta di fatto che quella ragazza di Tommaso Paradiso oltre ad essere sensazionale è senza dubbio anche inaspettata perchè quella nazionale di Lippi era tutto fuorchè favorita: Brasile, Argentina, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania erano sicuramente più accreditate di noi e l'interesse verso quella competizione salì gara dopo gara.
Non deve essere necessariamente bella perchè quelle gare del mondiale non furono belle per la maggior parte, bensì in lei dovrà essere in grado di colpire quando meno ci si aspetta, come Grosso con la rete alla Germania o con il rigore in finale con la Francia.
Probabilmente è anche incredula come lo stesso Grosso quando più che urlare alla Tardelli urla a tutto il mondo che non ci crede nemmeno lui, figurarsi noi.
Un pizzico di follia questa ragazza deve puro averlo per assomigliare alla pazza gomitata di De Rossi contro gli Usa o a quella di Inzaghi che preferisce circumnavigarsi il portiere invece che passarla a Barone.
La fortuna in lei non dovrà mancare come quella sfacciata di Lippi nel ricevere il rigore decisivo al minuto 95' contro l'Australia o in quella di trovare al posto dell'immortale Nesta un Materazzi che ti segna due gol fondamentali, diventando uno degli uomini più decisivi di tutto il torneo.
Deve dare anche sicurezza come quel 3-0 tondo tondo come l'Ucraina e mostrare spensieratezza come le canzoni di quell'estate, un'estate che dal punto di vista musicale mostrò di tutto. Ligabue rintronava nelle radio e in tv con Happy Hour grazie alla Chiatti e Muccino che salivano sul camion nella pubblicità della Vodafone mentre quelli che al giorno d'oggi tengono Coez alla radio facendo i trasgressivi, quell'anno nel lettore cd portatile tenevano i cd di Avril Lavigne con "Wake up" oppure gli Zero Assoluto e il loro TUTURUTURUTUTTTU di "Svegliarsi la mattina".
I più raffinati potevano godersi una delle migliori Nannini con "Sei nell'anima" oppure l'inedita accoppiata Bennato-Britti che faceva vedere a tutto il mondo come si sapeva suonare la chitarra in "Notte di mezza estate".
In quell'estate però se ti volevi far sentire veramente figo di fronte alle bimbette in campeggio o sulla spiaggia dovevi intonare di prepotenza (il termine "d'ignoranza" non esisteva ancora) PO PO PO PO POOOOO unendo alla bocca spalancata anche alcuni gesti inconsulti delle braccia e delle mani prima o dopo aver conquistato le straniere al suono celestiale di "Siamo una squadra fortissimi" in cui dimostravi ( e qualcuno dimostra ancora tutt'oggi) la piena conoscenza della grammatica italiana.
Nonostante tutto comunque questa ragazza che i Thegiornalisti ci stanno imparando a far conoscere è e sarà senza dubbio inimitabile ed irripetibile.
Irripetibile come Pirlo che riesce a non colpire nessuno in mezzo all'area contro il Ghana ed infilare il gol oppure come Zaccardo che se ci provasse 1000 volte non se la butterebbe mai più in porta in quel modo.
Irripetibile come la disperazione di Simone Barone che si attende il passaggio da Inzaghi o irripetibile come le nostre bestemmie quando ci fischiano un inesistente rigore per il tuffo di Malouda e Zidane ce lo realizza sul viso col cucchiaio. Inimitabile come il sinistro di Grosso che in vita sua non gli capiterà mai più di segnare una rete così assurda, ma neanche a un fantasista come Del Piero che un colpo dall'alto al basso su assist di tacco di Gilardino non l'avrebbe giocato neanche al Fantacalcio.
Poi alla fine probabilmente questa ragazza dovrà anche cedere come Zidane di fronte al petto di Materazzi, come Trezeguet di fronte alla traversa e come Barthez di fronte all'ultimo rigore di Fabio Grosso e a quella coppa che 24 anni dopo ci si meritava ampiamente. Quindi quando costei ci concederà alla fine quel bellissimo e pesante bacio ci sentiremo in dovere di alzare gli occhi al cielo per vedere se, dodici anni dopo, sarà comunque azzurro come quello di Berlino in quella calda estate.
"lo sai che ho vinto il Mondiale
da quando ci sei
sei la nazionale
del 2006"
Mai parole furono più pesanti...
(ma quando dicono "la Corea del Nord non potrà fermare tutto questo" si riferiscono all'arbitro Moreno nel 2002 o a Pak Doo-Ik nel 1966?)
lunedì 4 dicembre 2017
Dicembre universitario
DICEMBRE UNIVERSITARIO
L'ultimo mese dell'anno vissuto all'università è un susseguirsi di impegni, scadenze ed ansie a non finire.
-In primis c'è da pensare all'abbonamento del treno
<Scusa ma quanti corsi abbiamo ancora da seguire?>
<Due>
<Mancano quindi 6 lezioni per corso distribuite in due settimane no? Quindi due abbonamenti settimanali e risparmio!>
<Eh mai il prof ha perso alcune ore e vuole recuperare verso il diciann..>
<ME LO LECCA!>
<Ok, fammi due settimanali anche per me>
-L'impegno numero 2, ma forse più importante del primo, è l'albero
<Oh allora mamma l'albero quando si fa?>
<Porta giù la roba dalla soffitta verso il 3, si monta il 5, e si fa da tradizione l'8 o il 9. Ah è domenica il 9? Allora si fa il 10!>
<Scusa e quando tu vorresti disfarlo?>
<Per Befana, no!>
<NEMMENO PER UN MESE CI SI TIENE? Ah no, allora lo fo il 30 novembre>
(Che poi con il diffondersi dell'abete finto non sembra neanche più Natale senza l'odore dell'albero, ma subito arriva la fenomena ambientalista con: <Non si disboscano le foreste!1!1! Eppppoi fanno certi alberi finti talmente beeelli che sembrano ver..> <NO! NON SONO UGUALI, COGLIONA! La prossima volta ti compro un finto iphone, ma talmente fatto bene che sembra vero. Poi chiamamici con quello eh, spendi anche meno di promozione...>
-Il problema dei regali non va minimizzato
<Se mi regalano la solita sciarpa grigio topo triste come la De Filippi la fischio sotto l'albero e non chiamo neanche per ringraziare del regalo>
<Oddio che bellini questi 23 paia di calzini col colore che varia dal nero, al nero scuro, al nero chiaro>
<Nooo ma il panettone è proprio quello che fa per me dato che sono 30 anni che sai che mangio solo il pandoro>
<Vai brava nonna, fammi i soldi che mi ci compro quello che mi pare. No oh, dammeli a me senno MI MADRE li fa sparire e li ritrovo sottoforma di mutande rosse e pigiami>
<Quella bottiglia di spumante col panettone era scadente, però gliel'ho regalata perchè quella scatola FA FIGURA>
<Maremma che caaaate di gioini che c'hanno messo quest'anno sul giornalino dei regali dell'Ipercoop, un c'è neanche più Acchiappa la Talpa, l'allegro Chirurgo o quelle bomboniere di cristallo che non l'avrei regalate neanche per fare uno spregio>
<Che vorrebbe dire che mi hai comprato il calendario dell'avvento senza cioccolatini dentro? Guarda che Gesù s'offende per questo sgarbo e quest'anno non nasce, eh!>
<Oddio, se mi regalano gli shampi (proprio scritto così) e il bagnoschiuma io lo intenderei come un "Lavati". Ihihihihi> <FARESTI BENE, SUDICIA!>
<Senza biglietto il regalo è brutto>
<Ecco il regalo; col biglietto vengono 3€ in più>
<Ma anche AUGURI scritto A LAPIS sul sacchetto mi va più che bene>
<Oh, i regali non si apronon fino a Natale eh>
<E se c'è roba da mangià? Ciao nini, te aspetta eh...>
-Interessanti sono anche le prospettive di capodanno
<Quest'anno si piglia la casa eh>
<Si, a Monopoli>
<L'anno scorso fu bello passarlo in piazza tutta la notte eh!>
<Sì sì tanto scatarravo io fino a Befana>
<Guarda che a ballare non si va a spendere tanto. 70€ ce le metti anche in una cena...>
<Sì con 3 escort, il maggiordomo e caviale>
- Ma prima ci sono i parziali o gli appelli di dicembre
<Oh,la prof tanto farà la bona a Natale, passano tutti.>
<Sì sì, lo dicesti al su appello anche lo scorso Natale, poi per Pasqua e prima dell'estate. Peccato un abbia fatto l'appello a Ferragosto...>
<Oh bimbi, c'ho un caiccio per la tensione, ho già ricacato tutto il panforte>
<Se ti boccia, sgotti il torrone all'appello di gennaio?>
<Volevo recuperare la lezione il 24 dicembre>
<Guardi prof che al lezione sarete in tre: lei e il bidello>
<E il terzo chi sarebbe?>
<IL BUDELLO DI SU MA>
-Ma la cosa più importante rimane solo e soltanto IL PRESEPE
<Levamelo di terra sennò quando passo l'aspirapolvere le butto tutte giù le statuine>
<Ma Gesù bambino ce l'hai già messo? Ma nasce la notte tra il blablablabla..>
<AVEA FURIA>
<Il laghetto con la carta stagnola è realistico?>
<Sì sì, se lo ambienti a Cernobyl>
<Ma i re magi come si chiamano? Perchè li metti già arrivano il 6? Cosa portano? Chi li guid..>
<Ah, se avessero trovato un rompicazzo come te sulla via per Betlemme, tempo due minuti e giravano il culo verso Sharm el Sheikh>
E alla fine ricordatevi solamente di chiedere al vostro parroco di fiducia
<Oh ma quest'anno per la messa di mezzanotte serve la prevendita? Ah no, si può entrare anche con la lista San Giuseppe? Grazie mille>
L'ultimo mese dell'anno vissuto all'università è un susseguirsi di impegni, scadenze ed ansie a non finire.
-In primis c'è da pensare all'abbonamento del treno
<Scusa ma quanti corsi abbiamo ancora da seguire?>
<Due>
<Mancano quindi 6 lezioni per corso distribuite in due settimane no? Quindi due abbonamenti settimanali e risparmio!>
<Eh mai il prof ha perso alcune ore e vuole recuperare verso il diciann..>
<ME LO LECCA!>
<Ok, fammi due settimanali anche per me>
-L'impegno numero 2, ma forse più importante del primo, è l'albero
<Oh allora mamma l'albero quando si fa?>
<Porta giù la roba dalla soffitta verso il 3, si monta il 5, e si fa da tradizione l'8 o il 9. Ah è domenica il 9? Allora si fa il 10!>
<Scusa e quando tu vorresti disfarlo?>
<Per Befana, no!>
<NEMMENO PER UN MESE CI SI TIENE? Ah no, allora lo fo il 30 novembre>
(Che poi con il diffondersi dell'abete finto non sembra neanche più Natale senza l'odore dell'albero, ma subito arriva la fenomena ambientalista con: <Non si disboscano le foreste!1!1! Eppppoi fanno certi alberi finti talmente beeelli che sembrano ver..> <NO! NON SONO UGUALI, COGLIONA! La prossima volta ti compro un finto iphone, ma talmente fatto bene che sembra vero. Poi chiamamici con quello eh, spendi anche meno di promozione...>
-Il problema dei regali non va minimizzato
<Se mi regalano la solita sciarpa grigio topo triste come la De Filippi la fischio sotto l'albero e non chiamo neanche per ringraziare del regalo>
<Oddio che bellini questi 23 paia di calzini col colore che varia dal nero, al nero scuro, al nero chiaro>
<Nooo ma il panettone è proprio quello che fa per me dato che sono 30 anni che sai che mangio solo il pandoro>
<Vai brava nonna, fammi i soldi che mi ci compro quello che mi pare. No oh, dammeli a me senno MI MADRE li fa sparire e li ritrovo sottoforma di mutande rosse e pigiami>
<Quella bottiglia di spumante col panettone era scadente, però gliel'ho regalata perchè quella scatola FA FIGURA>
<Maremma che caaaate di gioini che c'hanno messo quest'anno sul giornalino dei regali dell'Ipercoop, un c'è neanche più Acchiappa la Talpa, l'allegro Chirurgo o quelle bomboniere di cristallo che non l'avrei regalate neanche per fare uno spregio>
<Che vorrebbe dire che mi hai comprato il calendario dell'avvento senza cioccolatini dentro? Guarda che Gesù s'offende per questo sgarbo e quest'anno non nasce, eh!>
<Oddio, se mi regalano gli shampi (proprio scritto così) e il bagnoschiuma io lo intenderei come un "Lavati". Ihihihihi> <FARESTI BENE, SUDICIA!>
<Senza biglietto il regalo è brutto>
<Ecco il regalo; col biglietto vengono 3€ in più>
<Ma anche AUGURI scritto A LAPIS sul sacchetto mi va più che bene>
<Oh, i regali non si apronon fino a Natale eh>
<E se c'è roba da mangià? Ciao nini, te aspetta eh...>
-Interessanti sono anche le prospettive di capodanno
<Quest'anno si piglia la casa eh>
<Si, a Monopoli>
<L'anno scorso fu bello passarlo in piazza tutta la notte eh!>
<Sì sì tanto scatarravo io fino a Befana>
<Guarda che a ballare non si va a spendere tanto. 70€ ce le metti anche in una cena...>
<Sì con 3 escort, il maggiordomo e caviale>
- Ma prima ci sono i parziali o gli appelli di dicembre
<Oh,la prof tanto farà la bona a Natale, passano tutti.>
<Sì sì, lo dicesti al su appello anche lo scorso Natale, poi per Pasqua e prima dell'estate. Peccato un abbia fatto l'appello a Ferragosto...>
<Oh bimbi, c'ho un caiccio per la tensione, ho già ricacato tutto il panforte>
<Se ti boccia, sgotti il torrone all'appello di gennaio?>
<Volevo recuperare la lezione il 24 dicembre>
<Guardi prof che al lezione sarete in tre: lei e il bidello>
<E il terzo chi sarebbe?>
<IL BUDELLO DI SU MA>
-Ma la cosa più importante rimane solo e soltanto IL PRESEPE
<Levamelo di terra sennò quando passo l'aspirapolvere le butto tutte giù le statuine>
<Ma Gesù bambino ce l'hai già messo? Ma nasce la notte tra il blablablabla..>
<AVEA FURIA>
<Il laghetto con la carta stagnola è realistico?>
<Sì sì, se lo ambienti a Cernobyl>
<Ma i re magi come si chiamano? Perchè li metti già arrivano il 6? Cosa portano? Chi li guid..>
<Ah, se avessero trovato un rompicazzo come te sulla via per Betlemme, tempo due minuti e giravano il culo verso Sharm el Sheikh>
E alla fine ricordatevi solamente di chiedere al vostro parroco di fiducia
<Oh ma quest'anno per la messa di mezzanotte serve la prevendita? Ah no, si può entrare anche con la lista San Giuseppe? Grazie mille>
sabato 7 ottobre 2017
Notte prima degli esami oggi
LA VERA STORIA DI "NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI"
ovvero
Ma Antonellone cosa voleva veramente dire dietro a quelle parole?
-Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
e un pianoforte sulla spalla.
(E' la sera che precede la prima prova e logicamente nessuno è a studiare. Questi cinque addirittura preferiscono andare a giro con un pianoforte sulla spalla: in quattro portano una chitarra e a solo uno, povero disgraziato, gli tocca il pianoforte)
-Come pini di Roma, la vita non li spezza
(se la sentono parecchio eh...
Comunque girando su internet ho trovato che un pianoforte può pesare dai 250/300 kg di un codino a ben 450/500 se è a coda quindi deduco che il trasportatore o è Hulk Hogan oppure Venditti ha scritto una stronzata)
-questa notte è ancora nostra
(possiamo segare con facilità tanto babbo ha i soldi e passo ugualmente alle private il prossimo anno)
-Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
(provate a immaginarlo, senza malizia eh...)
-Le bombe delle sei non fanno male
(diglielo a quelli in Medioriente)
-è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore
(la mamma lo chiama al telefono facendogli una parte di merda e questo si rende conto che è l'ora di cena)
-Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza
(troppi libri, poca figa: la situazione è brutta)
-Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto
(la tua famiglia mi disturba un po' perchè tu padre ha un naso enorme e scrive poesie incomprensibili mentre il tu fratello quella volta che ci trovò a scopare in camera sua diventò un po' "Furioso")
-stasera al solito posto
(studiare zero, ci si vede al bar)
-la luna sembra strana
( i drink e i bombardoni del pomeriggio iniziano a fare effetto e la chimica non è solamente quella in terza prova)
-sarà che non ti vedo da una settimana
(il protagonista ha la maturità, ha subito un cazziatone storico dalla madre e son sette giorni che non vede topa: non male)
-Maturità, t'avessi preso prima
(è anche segato minimo una volta, ma, da quello che si è capito fin dall'inizio della canzone, non ci stupiamo)
-le mie mani sul tuo seno
(Aaaa menomale, dopo una settimana si rimette in pari)
-è fitto il tuo mistero
(problemi con la depilazione)
-Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani
(l'hai data anche al bidello)
-non fermare ti prego le mie mani
("Dai madonna, domani gli ho esami fammi godere un poino ora")
-sulle tue cosce tese, chiuse come le chiese
quando ti vuoi confessare
(ok, anche stasera nulla)
-Notte prima degli esami, notte di polizia
certo qualcuno te lo sei portato via
(Stato di ebbrezza + stupro + arresto= la maturità si fa il prossimo anno a Sollicciano )
-Notte di mamma e di papà col biberon in mano
(il tu fratello piccino piange mentre te stai ripetendo )
-notte di nonne alla finestra
(inoltre anche la tu nonna tiene la finestra aperta e, sorda com'è, urla con la signora del piano di sotto: ottimo ambiente per studiare)
-ma questa notte è ancora nostra
(mezzo programma non lo sai, ma te ne sbatti il cazzo)
-Notte di giovani attori
(tipo gente come Vaporidis che dopo questo film è tornato a zappare)
-di pizze fredde e di calzoni
(cena ghiaccia e pesante: prevista congestione e probabili fughe in bagno durante il tema)
-notte di sogni, di coppe e di campioni.
(fanculo l'esame, c'è la finale di Champions.
P.s. se sei della Juve studia, è un consiglio... )
-Notte di lacrime e preghiere
(non ti confessi dalla cresima, ma stasera pregheresti anche Pupo)
-la matematica non sarà mai il mio mestiere
("che lavoro fai?" "la matematica" )
-E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca
(pur di non studiare si guarderebbe anche IL SEGRETO con nonna )
-ma questa notte è ancora nostra
(anche l'altro mezzo programma ti rendi conto che PENSAVI di saperlo)
-Claudia non tremare
non ti posso far male, se l'amore è amore
("Non urlare sennò tu madre ci scopre")
-Si accendono le luci qui sul palco
(Vai, sgamati!)
-ma quanti amici intorno
(oltre alla mamma ci son anche le sue amiche)
-che viene voglia di cantare
(fischietti come se niente fosse, ma la tua ragazza piegata in quella posizione non ci sta per studiare...)
-Forse cambiati, certo un po' diversi
(le amiche di tua mamma avevano visto la tu ragazza con il biberon in bocca l'ultima volta. Ora sono cambiati un po' i tempi...)
-ma con la voglia ancora di cambiare,
(spieghi ai tuoi che in terza prova c'è anatomia ed educazione fisica e state solamente ripassando il programma. Loro ci credono...)
-se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore.
(Lei vuole studiare, ma te gli fai vedere che hai stampato 12 bigliettini per materia così lei ti ringrazia nel modo che più aspettavi)
Le opere di Claudio Magris al tema escono una volta ogni cento anni, le bestemmie in ogni prova. (M.Mori, maturando del 2013)
L'universitario esperto
L'universitario esperto inizia i corsi sapendo già le sedi, i professori, i libri da non comprare (in biblioteca c'è tutto, altrimenti ci sarà qualche disgraziato sul gruppo Fb dell'Unifi?), gli impegni da far incastrare nell'orario, i treni da prendere prima e dopo e le bestemmie da tirare esattamente nei momenti prefissati.
Conosce per filo e per segno la solita zolfa che il professore ti racconta ad inizio corso dicendo che "E' un corso base ragazzi, state tranquilli!", ma poi ti inculerà cavallerescamente all'esame chiedendoti anche i luoghi dove preferiva masturbarsi l'autore del libro che, tra l'altro, te non hai ancora ben capito se è uomo o donna.
L'universitario consolidato sa già cosa prendere di appunti e come prenderli: se non segue è perchè dorme o perchè sa già tutto alias c'è tutto sul libro, non lo chiede all'esame oppure il professore sta leggendo spudoratamente le slide cambiando qualche congiunzione o saltando qualche rigo tanto per non dare nell'occhio.
Di contro all'universitario esperto si presentano le matricole oppure quei secchioni di pessima generazione che scrivono anche le virgole, annuiscono come i canini finti con la testa che ciondola e per captare qualsiasi respiro del professore usano il registratore: te di registratore hai quello a casa per le videocassette di "Space Jam" o "In viaggio con Pippo" e sei contento lo stesso.
La lotta tra universitari esperti (e molto spesso sfavati) e matricole/secchioncelli non accade quasi mai in maniera evidente, bensì è celata nelle risposte, nei piccoli atteggiamenti e negli sguardi che condizionano il 90% del comportamento dell'universitario esperto.
Professore: "Vi spiace se allungo la lezione di 10 minuti o un quarto d'ora?"
Matricola secchiona o secchiona non matricola: "Si si professore, non si preoccupi, meglio finire la lezione"
Studente esperto: "Non si preoccupi" OVVERO "Cazzo me lo chiedi a fare che tanto fai come ti pare? Io comunque 5 alle undici vado via: se hai finito bene, sennò cisi".
Prof: "Avete preso e iniziato a leggere le dispense in copisteria?
Matr: "Sì sì, ho anche una domanda da farle in riferimento a..."
Esp: "No sinceramente studio (anche il giusto) per l'esame da 45 cfu del primo semestre quindi te per ora bada di rompere poo che se ti va bene ti do a giugno del prossimo anno."
Prof: "Segnatevi il link per approfondire, è interessantissimo"
Matr: "Ok prof, me lo può ridire che me lo salvo negli appunti del telefono?"
Esp: "Che è sta roba? Lo chiede? Ah no? Ehi allora nulla. E' anche in inglese il link? Sì, ciucciamelo!"
Prof: "Giovedì c'è un seminario relativo a ciò che abbiamo trattato in classe l'ultima lezione."
Matri: "Ah sì? A che ora? Dove? Come? Perchè? Di che parlano? Chi c'è?"
Esper: " C'è il buffet?"
Prof: "Come vi ricordate dal corso che avete seguito il primo anno..."
Matri: "Ah sì sì giusto, ora ricordo!"
Espert: "E' già grassa se mi ricordo il mi numero di telefono."
Prof: "Vi voglio puntuali ad inizio lezione, odio chi arriva a lezione già iniziata!"
Matric: "Ok, prenderò il treno/autobus prima."
Espe: "Il treno c'è a quell'ora se ti va bene perchè se mi devo alzare un'ora prima per te HAI VISTO UN BEL FILM!"
Prof: "Prendo le firme a tutte le lezioni, ma occhio a non falsificarle perchè le ricontrollo attentamente!"
Matric: "Non si preoccupi: è giusto ed è legale così!"
Esp: "Secondo te ho 12 penne di 12 colori diverse nell'astuccio perchè lavoro alla Carioca?"
Prof: "Ho messo una lezione di recupero il venerdì dalle 17 alle 19"
Matric: "Ah ok, vabbè per una sera dico a mamma che farò tardi"
Esp: "CORCAZZO! Io mi do malato! Di domenica mattina hai messo nulla, FENOMENO?"
Prof: "Non prendo le firme, ma dovete venire a lezione perchè mi ricordo attentamente i volti"
Matric: "Ok, non mancherò"
Esp: "Se mi vedi una volta è già grassa"
Prof: "Volete fare una pausa? IO direi di no perchè IO non sono stanco..."
Matric: "No no tiriamo dritto fino in fondo"
Esp: "FERMA IL CIUO! Se un mangio qualcosa o non piscio prima di subito schianto!"
Prof: "Venite pure davanti: le prime file sono vuote!"
Matric: "Via vengo io così seguo meglio"
Esp: "Se son libere ci sarà un motivo, idiota!"
Prof: "Chi mi fa il riassunto dell'ultima lezione?"
Matric: "IOO IOOOO"
Esp: "OOO cazzo fa questo? Chiede roba: ma sentilo! Dove pensa di essere, a L'Eredità?"
Prof: "Non prendo studenti all'appello straordinario almeno che non siano studenti lavoratori con 12 figli a carico e residenti in Botswana"
Matric: "Giusto così, è rispettoso del regolamento universitario!"
Esperto: "Scusi ma che ha la mamma maiala lo sapeva?"
Prof: "La mia assenza di ieri è stata segnalata sul sito dell'università con un abbondante anticipo di 4 minuti"
Matric: "Si si, avevo visto e lo sapevo di già!"
Esperto: "Sì anch'io l'ho saputo, ma solamente quando son arrivato a lezione ed ho trovato la porta chiusa, TROIA!"
Prof: "Fate silenzio la in fondo"
Matric: "Si si mi scusi, smetto all'istante."
Esperto: "UN ROMPE: la bionda dell'Erasmus non si baccaglia da sola"
Prof: "Vi metto il corso dalle 13 alle 15: vi va bene, no?"
Matric: "Fa benissimo, siamo liberissimi in quelle due ore!"
Esperto: "Ma a quell'ora a casa vostra non si mangia? Campate d'aria? "
Prof: "Compilate ATTENTAMENTE il questionario prima di prenotarvi per l'esame!"
Matric: "Certamente, è uno strumento utile per valutare il blablablalba..."
Esperto. "Considera che lo faccio in un minuto per cercare di essere tra i primi a mezzanotte: è già tanto se non ci sputo o ci lascio un sagrato nei consigli"
Prof: "Se avete qualche dubbio andate in segreteria: lì sanno tutto!"
Matric: "Senza dubbio: la signora era preparata e mi ha aiutato celermente"
Esperto: "Ho dovuto spiegargli io come fare mezza roba e quando le ho chiesto qualcosa mi ha detto che è tutto online, sta figlia dena########!"
Conosce per filo e per segno la solita zolfa che il professore ti racconta ad inizio corso dicendo che "E' un corso base ragazzi, state tranquilli!", ma poi ti inculerà cavallerescamente all'esame chiedendoti anche i luoghi dove preferiva masturbarsi l'autore del libro che, tra l'altro, te non hai ancora ben capito se è uomo o donna.
L'universitario consolidato sa già cosa prendere di appunti e come prenderli: se non segue è perchè dorme o perchè sa già tutto alias c'è tutto sul libro, non lo chiede all'esame oppure il professore sta leggendo spudoratamente le slide cambiando qualche congiunzione o saltando qualche rigo tanto per non dare nell'occhio.
Di contro all'universitario esperto si presentano le matricole oppure quei secchioni di pessima generazione che scrivono anche le virgole, annuiscono come i canini finti con la testa che ciondola e per captare qualsiasi respiro del professore usano il registratore: te di registratore hai quello a casa per le videocassette di "Space Jam" o "In viaggio con Pippo" e sei contento lo stesso.
La lotta tra universitari esperti (e molto spesso sfavati) e matricole/secchioncelli non accade quasi mai in maniera evidente, bensì è celata nelle risposte, nei piccoli atteggiamenti e negli sguardi che condizionano il 90% del comportamento dell'universitario esperto.
Professore: "Vi spiace se allungo la lezione di 10 minuti o un quarto d'ora?"
Matricola secchiona o secchiona non matricola: "Si si professore, non si preoccupi, meglio finire la lezione"
Studente esperto: "Non si preoccupi" OVVERO "Cazzo me lo chiedi a fare che tanto fai come ti pare? Io comunque 5 alle undici vado via: se hai finito bene, sennò cisi".
Prof: "Avete preso e iniziato a leggere le dispense in copisteria?
Matr: "Sì sì, ho anche una domanda da farle in riferimento a..."
Esp: "No sinceramente studio (anche il giusto) per l'esame da 45 cfu del primo semestre quindi te per ora bada di rompere poo che se ti va bene ti do a giugno del prossimo anno."
Prof: "Segnatevi il link per approfondire, è interessantissimo"
Matr: "Ok prof, me lo può ridire che me lo salvo negli appunti del telefono?"
Esp: "Che è sta roba? Lo chiede? Ah no? Ehi allora nulla. E' anche in inglese il link? Sì, ciucciamelo!"
Prof: "Giovedì c'è un seminario relativo a ciò che abbiamo trattato in classe l'ultima lezione."
Matri: "Ah sì? A che ora? Dove? Come? Perchè? Di che parlano? Chi c'è?"
Esper: " C'è il buffet?"
Prof: "Come vi ricordate dal corso che avete seguito il primo anno..."
Matri: "Ah sì sì giusto, ora ricordo!"
Espert: "E' già grassa se mi ricordo il mi numero di telefono."
Prof: "Vi voglio puntuali ad inizio lezione, odio chi arriva a lezione già iniziata!"
Matric: "Ok, prenderò il treno/autobus prima."
Espe: "Il treno c'è a quell'ora se ti va bene perchè se mi devo alzare un'ora prima per te HAI VISTO UN BEL FILM!"
Prof: "Prendo le firme a tutte le lezioni, ma occhio a non falsificarle perchè le ricontrollo attentamente!"
Matric: "Non si preoccupi: è giusto ed è legale così!"
Esp: "Secondo te ho 12 penne di 12 colori diverse nell'astuccio perchè lavoro alla Carioca?"
Prof: "Ho messo una lezione di recupero il venerdì dalle 17 alle 19"
Matric: "Ah ok, vabbè per una sera dico a mamma che farò tardi"
Esp: "CORCAZZO! Io mi do malato! Di domenica mattina hai messo nulla, FENOMENO?"
Prof: "Non prendo le firme, ma dovete venire a lezione perchè mi ricordo attentamente i volti"
Matric: "Ok, non mancherò"
Esp: "Se mi vedi una volta è già grassa"
Prof: "Volete fare una pausa? IO direi di no perchè IO non sono stanco..."
Matric: "No no tiriamo dritto fino in fondo"
Esp: "FERMA IL CIUO! Se un mangio qualcosa o non piscio prima di subito schianto!"
Prof: "Venite pure davanti: le prime file sono vuote!"
Matric: "Via vengo io così seguo meglio"
Esp: "Se son libere ci sarà un motivo, idiota!"
Prof: "Chi mi fa il riassunto dell'ultima lezione?"
Matric: "IOO IOOOO"
Esp: "OOO cazzo fa questo? Chiede roba: ma sentilo! Dove pensa di essere, a L'Eredità?"
Prof: "Non prendo studenti all'appello straordinario almeno che non siano studenti lavoratori con 12 figli a carico e residenti in Botswana"
Matric: "Giusto così, è rispettoso del regolamento universitario!"
Esperto: "Scusi ma che ha la mamma maiala lo sapeva?"
Prof: "La mia assenza di ieri è stata segnalata sul sito dell'università con un abbondante anticipo di 4 minuti"
Matric: "Si si, avevo visto e lo sapevo di già!"
Esperto: "Sì anch'io l'ho saputo, ma solamente quando son arrivato a lezione ed ho trovato la porta chiusa, TROIA!"
Prof: "Fate silenzio la in fondo"
Matric: "Si si mi scusi, smetto all'istante."
Esperto: "UN ROMPE: la bionda dell'Erasmus non si baccaglia da sola"
Prof: "Vi metto il corso dalle 13 alle 15: vi va bene, no?"
Matric: "Fa benissimo, siamo liberissimi in quelle due ore!"
Esperto: "Ma a quell'ora a casa vostra non si mangia? Campate d'aria? "
Prof: "Compilate ATTENTAMENTE il questionario prima di prenotarvi per l'esame!"
Matric: "Certamente, è uno strumento utile per valutare il blablablalba..."
Esperto. "Considera che lo faccio in un minuto per cercare di essere tra i primi a mezzanotte: è già tanto se non ci sputo o ci lascio un sagrato nei consigli"
Prof: "Se avete qualche dubbio andate in segreteria: lì sanno tutto!"
Matric: "Senza dubbio: la signora era preparata e mi ha aiutato celermente"
Esperto: "Ho dovuto spiegargli io come fare mezza roba e quando le ho chiesto qualcosa mi ha detto che è tutto online, sta figlia dena########!"
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